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15 aprile 2012

Leggere tra le Onde: "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe







Robinson Crusoe


Daniel Defoe


1719 


Robinson Kreutznaer è un ragazzo
ventenne che ha una grande passione per i viaggi e la vita in mare ma il padre non
appoggia questa passione e lo invoglia a vivere una vita completamente diversa.
Nonostante ciò, Robinson Crusoe, così chiamato, fugge di casa. Durante il
viaggio, però, viene catturato dai pirati di Salè presso i quali resta
prigionieri per diversi mesi. Riesce poi a scappare e a rifugiarsi in Brasile, consapevole
di non poter più tornare indietro, dove lavora 
facendo nascere molte piantagioni. Successivamente un nuovo viaggio lo
coinvolge ma durante il tragitto, la nave, su cui si è imbarcato, affonda
portando alla morte tutto l’equipaggio, tranne lui che riesce a salvarsi,
ancora una volta. Si ritrova, così, su un’isola al largo del Venezuela dove
resterà per ben ventotto anni. Si abitua presto alla nuova vita selvaggia,
prende con se un pappagallo parlante e scopre un tribù di cannibali. Dopo
averli uccisi ne lascia in vita uno solo che chiama Venerdì, civilizzandolo, insegnandogli
la lingua inglese, la sua religione e divenendone un vero amico! Dopo circa
trentacinque anni ritorna a York e scopre di essere possessore di un’elevata
somma di denaro grazie al ricavato delle sue piantagioni brasiliane ma decide
di vendere tutto e di ritornare sull’isola dove resterà per sempre con il
titolo di governatore.





Daniel Defoe scrive questo
romanzo con la consapevolezza di far contenti i suoi connazionali, gli inglesi,
amanti della marina, della navigazione e della Bibbia – di cui ci sono molti
elementi a riguardo nel romanzo. Con una tecnica di scrittura scorrevole,
leggera e semplice lo scrittore racconta le avventure di un ragazzo giovane, un
personaggio picaresco direi, che vive esperienze che lo portano a crescere
interiormente oltre che fisicamente. La natura è presente con le sue difficoltà
e aiuti ma il ragazzo che non sempre saprà adattarsi ad essa. Più che racconto
di una storia fantastica definirei il Robinson
Crusoe
un diario di un naufrago. Infatti Defoe, dopo aver proposto la
storia abbozzata, fu incaricato da William Taylor, librario che l’avrebbe
pubblicato, di renderlo simile ad un diario di bordo in cui vi erano annotate
le vicende del ragazzo.


Il successo del romanzo arriva
fin da subito, in tutto il mondo e infatti si stimano oltre 700 edizioni in
tutto il mondo e traduzioni in tutte le lingue.





Curiosità





Il romanzo/diario ebbe anche due
seguiti Ulteriori avventure di Robinson Crusoe e Riflessioni serie ma che non furono accolti bene dalla
critica limitandone, così, il successo e la diffusione.





Le trasposizioni cinematografiche





1) Les aventures de Robinson
Crusoé, realizzato nel 1902 dal regista Georges Méliès.


2) Le avventure di Robinson
Crusoe diretto da Luis Buñuel (1952);


3) Naufragio nel pacifico di Jeff
Musso (Italia, 1962)


4) Robinson Crusoe, 1997 girato
da Rod Hardy e George Miller, con l'attore Pierce Brosnan nei panni di Crusoe.





Serie televisive





1) Le avventure di Robinson
Crusoe di Jean Sacha (1964), serie televisiva di produzione francese, trasmessa
anche in Italia nel 1965 per la TV
dei ragazzi.


Cast Away, girato nel 2000 in USA da Robert
Zemeckis, con Tom Hanks come interprete, che ricorda molto da vicino - anche se
in versione attualizzata - il personaggio letterario creato da Defoe.


2) Le avventure di Robinson
Crusoe, del 1964 per la televisione francese e trasmessa in vari Paesi.





Per la Rubrica domenicale “Leggere tra le onde” a cura di Stefano
Mosca.





Con questo libro, la rubrica "Leggere tra le onde" va in vacanza e in attesa di nuove letture, a questo link (anche sulla barra superiore) potete trovare la pagina con tutti i libri consigliati.

Grazie a tutti per la calorosa partecipazione.






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