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Visualizzazione post con etichetta Naufragio Costa Concordia. Mostra tutti i post
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12 gennaio 2013

Costa CONCORDIA..un anno dopo






Era il 13 gennaio 2012 quando la Costa Concordia naufragò dinanzi all'isola del Giglio. Ma veramente è successo? in molti ancora oggi, a distanza di un anno non riescono a realizzare che la nave da crociera sia naufragata, non sembra vero, era lontana l'idea che una simile sciagura potesse succede, ma è accaduta. 32 persone hanno perso la vita, la più piccola di loro aveva solo 5 anni, tutta una vita davanti, senza dimenticare che ci sono ancora 2 dispersi, molto probabilmente i loro corpi giacciono nel ventre della nave ricoperta di ruggine, morte, sogni infranti, destini segnati.



Le vittime e la nave accasciata hanno fatto breccia nei nostri cuori, le immagini sono incise nelle nostre menti, tutto il mondo ha seguito e segue l'inchiesta sul naufragio.

Perché e come è successo? realmente cosa è accaduto? queste e tantissime altre domande stanno e cercano di  trovare risposta nell'inchiesta aperta.

Intanto il recupero della Costa Concordia è operativo, anche se ci sono forti ritardi e ulteriori spese, la Costa   non vuole dare una data precisa per il raddrizzamento della nave perché sarebbe poco attendibile.



QUI tutte le news e archivi, sulla rimozione della Concordia

QUI le foto-ricordo della Costa Concordia dei lettori

QUI l'illustrazione di come avverrà la rimozione della nave.



























3 settembre 2012

Rimozione della Costa Concordia; ...a che punto siamo?





Il lavoro della Titan-Micoperi va avanti nel rispetto del cronoprogramma stabilito, sottolinea Maria Sargentini, presidente dell'Osservatorio, e al contempo prosegue in maniera costante e quotidiana l'azione di controllo sulla sicurezza da parte degli organismi preposti, in particolare Guardia Costiera e Asl insieme al monitoraggio da parte di Arpat e Ispra.





Rischio inabissamento?





Quanto ai rischi di inabissamento dello scafo, "smentisco ancora una volta, a nome di tutto l'Osservatorio, questa ipotesi", ha spiegato Sargentini. "I lavori di messa in sicurezza - ha aggiunto proseguono regolarmente, e quotidianamente i sub della Capitaneria verificano lo stato del relitto e la corretta esecuzione dei lavori. Prosegue l'attività di monitoraggio dell'Università di Firenze sugli eventuali spostamenti del relitto, che al momento non sussistono, oltre al monitoraggio da parte dell'università la Sapienza sulla qualità delle acque e sull'ecosistema marino. E continuano il rilevamento e l'analisi della qualità dell'aria e del rumore".





Sicurezza ambientale





Anche sulla sicurezza ambientale, esce la conferma di "un preciso piano di controllo delle alterazioni in corso e di quelle, sia pure lievi, che inevitabilmente i lavori di recupero potranno comportare. Il monitoraggio è minuzioso e i piani di ripristino sono continuamente aggiornati".





Trasferimento scafo....dove?





Per quanto riguarda il trasferimento dello scafo una volta recuperato, restano aperte tutte le ipotesi, perché sono ancora in corso le ricognizioni per stabilire la scelta definitiva. "L'opzione di una sede toscana è quella indicata dal presidente Enrico Rossi e per la Regione è quella auspicabile - sottolinea Maria Sargentini -, ma la decisione dipende da molti fattori ancora imprecisi".





Maria Sargentini ha anche partecipato ad un incontro pubblico con i cittadini del Giglio, presente il sindaco Sergio Ortelli, per fare il punto sulla situazione e rispondere alle domande. 





"Un atto dovuto di condivisione delle conoscenze e della situazione qual'é al momento con la popolazione isolana - ha affermato -. E' essenziale che i cittadini del Giglio, così colpiti da questa vicenda, siano pienamente consapevoli degli sforzi che autorità e privati stanno compiendo per superare completamente questa situazione di crisi"





4 agosto 2012

Costa Concordia; "la nave deve essere portata a Civitavecchia"









Lunedì 6 agosto lo stabilimento Fincantieri di Ancona  inizierà'  la produzione di 8 delle 30 casse in acciaio necessarie a rimettere in galleggiamento il relitto della Costa Concordia.


Per recuperare la nave, parzialmente affondata e arenata davanti all'Isola del Giglio, Ancona realizzera' casse di zavorra: una volta messa in sicurezza la Concordia, i cassoni verranno installati sul lato emerso dello scafo e riempiti d'acqua gradualmente per agevolarne il raddrizzamento, effettuato tramite martinetti fissati alla piattaforma subacquea di appoggio. Quando la nave sara' stata raddrizzata, altri cassoni pieni d'acqua saranno installati anche sul lato opposto.

La prima tranche



Una prima tranche di casse deve essere consegnata per meta' ottobre e dunque per alcuni degli operai in cassa integrazione dello stabilimento si profila un rientro al lavoro. Tra questa commessa e la reinternalizzazione di parte dei lavori di allestimento della nave da crociera per la Compagnie du Ponant, rientreranno in produzione circa 150 operai. Fino a ottobre-novembre, nel cantiere ci potrebbe essere lavoro per circa 500 dei 560 addetti del sito.










Mentre è viva l'organizzazione per il recupero della nave, per molti sorge una domanda spontanea: Dove portare il relitto della Costa Concordia?




"Al porto di Civitavecchia, dove potremmo realizzare un grande bacino di carenaggio e creare lavoro per migliaia di persone per circa un anno". 


A lanciare l'idea è stato il presidente dell'Autorità Portuale Pasqualino Monti, nel corso dell'incontro organizzato dal sindaco Pietro Tidei per mettere a punto 100 progetti per lo sviluppo della città.





"Il bacino di carenaggio - spiega Pasqualino Monti -, una volta smantellata la Concordia, verrebbe utilizzato come cantiere adibito alla manutenzione delle grandi navi, creando così occupazione stabile per centinaia di addetti". "Sarebbe una straordinaria occasione di per il porto e il territorio - ha concluso Monti - che riceverebbe nuovo impulso per la ripresa economica e occupazionale". 


L'idea di trasportare il relitto della Concordia a Civitavecchia era stata già presentata dalla Costa Crociere nei mesi successivi al naufragio, ma subito bocciata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che rivendico l'incarico per un porto toscano.  Comunque per saperlo, passerà l'estate, la decisione definitiva è attesa per settembre.






26 giugno 2012

E ora spuntano errori di progettazione nella Concordia (e sorelle)







Si è aperto un nuovo capitolo sul caso "Concordia". Lo studio legale americano John Artur Eavens presenterà una denuncia alle autorità americane nei confronti della Carnival - la società che controlla la Costa Crociere - e dei suoi architetti e progettisti navali perché, "secondo" gli avvocati (che adesso si sono improvvisati progettisti navali), ci sarebbero errori di progettazione nella Concordia che avrebbero fatto risultare instabile la nave nel caso di falle al di sotto della linea di galleggiamento, come è poi avvenuto dopo l'urto con lo scoglio all'isola del Giglio lo scorso 13 gennaio. 


Sempre improvvisandosi progettisti navali, gli avvocati americani denunceranno non solo l'errata progettazione della Concordia, ma anche delle altre navi del gruppo Carnival e in caso di accoglimento da parte del tribunale americano, la compagnia crocieristica rischia che le sue navi vengano dichiarate non sicure. 


Gli avvocati terranno oggi una conferenza a Roma, e all'incontro parteciperà anche Stefanie Schaefer, una 24enne tedesca che, dicono gli avvocati, lavorava sulla Concordia come 'make up artist': "la notte del naufragio, dopo aver aiutato i passeggeri a salire sulle scialuppe, fu costretta a lanciarsi in acqua. Avendo ricevuto un'offerta di risarcimento irrisoria", la donna si è rivolta allo studio legale per "ottenere un risarcimento adeguato e rivelare le condizioni di lavoro a bordo della nave".


Accanto agli avvocati americani, ci saranno anche i legali italiani Pietro Ilardi e Francesco Compagna, che difendono alcune delle vittime del naufragio e che hanno aderito alla proposta dello studio Eaves per creare una sorta di alleanza "per rappresentare con maggior forza gli interessi dei propri clienti nei confronti della Carnival Corporation".


Questo nuovo capitolo non è certo chiuso, seguiremo l'evolversi della situazione, magari ci auguriamo che alla conferenza stampa non siano presenti solo avvocati, ma anche dei veri progettisti navali.




21 giugno 2012

"Raising the Costa CONCORDIA"...al via il recupero della nave






"Raising the Titanic" è il titolo di un famoso libro di Clive Cussler dalla trama quasi fantascientifica, ovvero recuperare il Titanic, una missione appunto titanica.  Dal romanzo venne tratto anche il film "Blitz nell'oceano"...Ora prendiamo in prestito una parte del titolo del romanzo che completeremo così "Raising the Costa Concordia".



E' iniziata la lunga  missione del recupero della Costa Concordia. Le operazioni dureranno circa 12 mesi , costeranno circa 300 milioni di dollari (a carico della Costa e delle assicurazioni) e richiederanno la presenza di 300 operai. 

La base operativa, per evitare un impatto sulle attività del porto turistico dell’isola, sarà fuori dal Giglio vicino a Piombino dove verranno posizionati i macchinari e i materiali necessari per gli interventi. Durante la conferenza stampa, l’operazione («mai tentata prima») è stata definita «ciclopica».



Come si recupera la Costa Concordia?




Il progetto prevede 4 fasi


Inizialmente saranno eseguite delle trivellazioni propedeutiche nella roccia del fondale marino per capire quali tipi di pali (una sessantina) dovranno essere piantati. L’università La Sapienza di Roma eseguirà inoltre una mappatura: è infatti previsto che i materiali delle trivellazioni vengano tolti, preservati in superficie e poi ricollocati al termine dei lavori.







La seconda fase prevede la stabilizzazione della nave per evitare che scivoli sul fondo: verrà bloccata grazie alla costruzione di una piattaforma subacquea sorretta dai pali (una specie di ampliamento artificiale del piano d’appoggio della nave) e sarà assicurata da grossi tiranti.


Questa operazione dovrà essere conclusa entro il 31 agosto, data individuata come limite ultimo per evitare di correre rischi troppo grossi. Franco Gabrielli, capo della protezione civile, ha infatti spiegato: 


«Che la Concordia possa rompersi, deformarsi o scivolare sul fondo è la scoperta dell’acqua calda e nel novero delle possibilità nessuno può escludere che la nave possa scarrocciare sul fondo. Ma allo stato il pericolo non è imminente. Quel che è certo è che la nave non può stare così per lungo tempo e in ogni caso rappresenta un rischio per l’ambiente. Più passa il tempo e più aumentano i rischi».







Sul fianco sinistro della nave saranno posizionati dei cassoni metallici riempiti d’acqua per bilanciare il peso dello scafo semi-sommerso sul lato opposto. I cassoni, i tiranti e il fondale artificiale permetteranno alla nave di tornare a galleggiare.


L’ultima fase prevede lo svuotamento dei cassoni sul lato sinistro dall’acqua per raddrizzare la Concordia che resterà a galla e in asse grazie ad altre gabbie aggiunte sul lato destro (prima sommerso). Grazie a questo salvagente metallico la nave sarà trainata lontano dall’isola. Non è stato ancora individuato il porto italiano nel quale il relitto verrà portato per essere demolito. 



EXTRA:



FOTO: all'interno del ponte di comando

QUI il video animazione del recupero della Concordia

Foto: Max Rossi


23 aprile 2012

Concordia, da maggio la rimozione e demolizione a Livorno.







La Titanan Salvage, in collaborazione con la società italiana Micoperi hanno vinto la gara d'appalto per la rimozione del relitto della Costa Concordia dall’isola del Giglio.


I lavori, soggetti ancora all’approvazione finale da parte delle Autorità italiane, inizieranno a maggio 2012, con una durata precauzionalmente stimata in circa 12 mesi.


La protezione dell’ambiente avrà la massima priorità
nel corso di tutta la durata delle operazioni. Una volta completata la
rimozione, si provvederà alla pulizia dei fondali e al ripristino della flora
marina. La Concordia, una volta rimossa, verrà demolita nel porto di Livorno.





Il piano prevede anche misure
per la salvaguardia delle attività turistiche ed economiche dell’isola del
Giglio. La presenza del personale che lavorerà alle operazioni di rimozione non
avrà conseguenze significative sulla ricettività estiva dell’isola. La base operativa
sarà fuori dall’isola, nei pressi di Civitavecchia, dove verranno raccolte apparecchiature
e materiali necessari per gli interventi, in modo da evitare qualsiasi impatto
sulle attività del porto turistico del Giglio.





Una volta riportato nelle
condizioni di poter galleggiare, il relitto, come accennato, sarà trainato a Livorno dove verrà demolita. 





Il piano è stato scelto da un comitato tecnico di
valutazione, composto da esperti in rappresentanza di Costa Crociere, Carnival
Corporation & plc, London Offshore Consultants e Standard P&I Club.
Nonostante tutti i 6 piani, giunti entro la scadenza del 3 marzo 2012, fossero
di elevata qualità, il comitato tecnico di valutazione ha preferito quello di
Titan Salvage/Micoperi perché risponde maggiormente ai principali requisiti
richiesti: rimozione intera del relitto; minor rischio possibile; minor impatto
ambientale possibile; salvaguardia delle attività turistiche ed economiche
dell’Isola del Giglio; massima sicurezza degli interventi.





Hanno detto:


“Siamo molto
soddisfatti di poter annunciare un altro passo importante nelle operazioni di
recupero del relitto dall’Isola del Giglio –
ha dichiarato Pier Luigi Foschi, Presidente e
Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A. – Come già successo per la rimozione del carburante, abbiamo cercato
di individuare la soluzione migliore per salvaguardare l’isola e il suo
ambiente marino e restituirla al più presto alla sua innata vocazione
turistica. Vogliamo inoltre ringraziare le società Smit Salvage e Tito Neri per
il successo nelle operazioni di defueling e caretaking.”


La rimozione sarà l’ultima fase delle operazioni di
recupero del relitto. Il “defueling”, ovvero l’estrazione del carburante dai
serbatoi, è terminato con successo lo scorso 24 marzo; il  “caretaking”, che prevede la pulizia del
fondale marino e il recupero di materiali e detriti usciti dalla nave in
seguito all’incidente, continuerà sino a quando Titan Salvage e Micoperi non
inizieranno i loro lavori.




24 febbraio 2012

Carnival DESTINY prende il posto della Costa CONCORDIA?

Con la perdita della Costa Concordia è assolutamente inevitabile per la compagnia Costa crociere perdere un numero significativo di posti letto e con a breve il battesimo della Costa Fascinosa, la nuova nave non riuscirebbe a compensare le perdite se non con l'arrivo di un'altra nave.



Nel 2013, la Carnival, nei suoi programmi, ha previsto l'arrivo in Europa della Carnival Destiny, una crociera transatlantica con partenza da Miami (Florida) con ultima tappa Civitavecchia e proprio da qui che le voci di corridoio fanno pensare che la Destiny potrebbe prendere il posto della Concordia, ovviamente dopo un breve periodo in cantiere per rifarsi il look con i classici colori della Costa, compreso il famoso fumaiolo.



Intanto, per il resto del 2012, la Concordia verrà sostituita per le classiche crociere nel Mediterraneo dalla Costa neoRomantica, seguita successivamente dalla  Costa Magica.



1 febbraio 2012

Addio CONCORDIA; non navigherà più.









foto: Filippo Monteforte






E purtroppo è arrivata la notizia ufficiale da parte dell'amministratore delegato di Costa crociere, Pier Luigi Foschi, la Costa Concordia non solcherà mai più i sette mari.





"In questo momento - ha dichiarato Foschi - non si intravedono le condizioni perchè la società di assicurazione non dichiari la perdita totale: noi non riteniamo che questo relitto possa essere rimesso in esercizio".



Se avete avuto esperienza a bordo della Concordia, fotografata in qualche porto o altro, come stanno facendo diversi lettori, potete inviare le foto a crocieristi@libero.it così da renderle omaggio in uno spazio con i vostri ricordi.

27 gennaio 2012

Il settimanale tedesco Der Spiegel: "Italiani mordi e fuggi"

Il direttore del quotidiano Il Giornale, Alessandro Sallusti, risponde duramente al settimanale tedesco Der Spiegel, che nella copertina dell'ultimo numero, sul caso del naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio, titola "Italiani mordi e fuggi" intendendo per Sallusti "italiani codardi".



L'editoriale del direttore Sallusti:





Una nota di protesta del nostro ambasciatore a Berlino e nulla di più. Così sta passando di fatto sotto silenzio l’aggressione all’Italia messa in atto da Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco: copertina sul caso Concordia e un titolo che non lascia spazio a equivoci: «Italiani mordi e fuggi» letteralmente, ma traducibile come «italiani codardi».



Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica. Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».



Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio. E nessuno della razza superiore tedesca ha tentato di salvarne uno. A differenza nostra, che di passeggeri ne abbiamo salvati 4.200 e di ebrei, all’epoca della sciagurate leggi razziali, centinaia di migliaia. Era italiano anche Giorgio Perlasca, fascista convinto, che rischiò la vita per salvare da solo oltre 5mila ebrei. È vero, noi italiani siamo fatti un po’ così, propensi a non rispettare le leggi, sia quelle della navigazione che quelle razziali. I tedeschi invece sono più bravi. Li abbiamo visti all’opera nelle nostre città obbedire agli ordini di sparare su donne e bambini, spesso alla schiena. Per la loro bravura e superiorità hanno fatto scoppiare due guerre mondiali che per due volte hanno distrutto l’Europa. Fanno i gradassi ma hanno finito di pagare (anche all’Italia) solo un anno fa (settembre 2010) il risarcimento dei danni provocati dal primo conflitto: 70 milioni di un debito che era di 125 miliardi. Ci hanno messo 92 anni e nel frattempo anche noi poverelli li abbiamo aiutati prima a difendersi dall’Unione Sovietica, poi a pagare il conto dell’unificazione delle due Germanie.



Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l’Europa. Se Dio vuole non tuonano più i cannoni, ma l’arma della moneta non è meno pericolosa. Per questo non dobbiamo vergognarci. Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non gliela toglierà mai nessuno.



Dopo questa segnalazione, ricordiamo che oggi, 27 gennaio è la giornata della memoria, il ricordo della Shoah.
«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» (Primo Levi)...Per non dimenticare, mai.



26 gennaio 2012

Costa CONCORDIA: le nuove foto del dopo impatto






Grazie al fotografo Giuseppe Modesti, ecco le immagini più chiare della Costa Concordia durante l'inclinazione e i primi soccorsi.



Dagli ultimi aggiornamenti, oggi  i tecnici della Smit Salvage e della Neri, stanno completando le operazioni preliminari al pompaggio del carburante, che dovrebbe iniziare domani (sabato).









25 gennaio 2012

Ora tutti si ricordano che esiste la "navigazione turistica"






"L'inchino", una parola che stiamo sentendo fino allo svenimento da più di una settimana, venuta fuori con il naufragio della Costa Concordia, ma questo "Inchino" in realtà è una parola mai esistita nel mondo delle crociere, poiché il passaggio di una nave dinanzi ad un isola o coste, è semplicemente chiamato "Navigazione Turistica".



La Navigazione turistica è una comune pratica usata da tutte le navi da crociera, di tutte le compagnie, quando navigano nei paraggi di qualche isola o coste e non solo in Italia (es: Capri, Sorrento, Giglio, Isola d'Elba..ecc), ma in tutti il mondo.





Solitamente se una nave naviga nei paraggi di isola o costa, viene sempre annotato sul giornale di bordo che ogni crocierista trova giorno dopo giorno nella propria cabina.

E' un modo per farsi notare dalla nave, fare spettacolo, emozionante e molto apprezzato sia da bordo che da terra, peccato che  i Media (Tv, radio, giornali..ecc) e non solo, si sono ricordati un po troppo tardi di questa famosissima pratica nel mondo crocieristico.



Come sempre, si è aspettato l'errore umano (se così è stato) e tanti morti. Facciamo finta che il naufragio della Concordia non sia mai accaduto, questa pratica sarebbe continuata all'infinito, applaudita da tutti e quindi, concludo, se dobbiamo dare la colpa a qualcuno, il vero colpevole siamo tutti noi.



23 gennaio 2012

Concordia: La carica dei turisti all'Isola del Giglio






Viene chiamato il "Turismo del dolore" il fenomeno che sta accadendo in queste ore all'Isola del Giglio, dove migliaia di turisti, provenienti da tutta Italia, con i traghetti sono sbarcati sull'isola muniti di ogni tipo di attrezzatura fotografica, per osservare e fotografare la nave Costa Concordia  semi affondata.

Cliccando QUI', troverete tutti gli aggiornamenti sulla spiacevole situazione.







14 gennaio 2012

Costa Concordia, si è inclinata, diversi morti nell'incidente e dispersi (aggiornamento)













































ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 14 GEN - La paura arriva all'ora di cena, quando le 4.200 persone a bordo della Costa Concordia (oltre 3.000 dei quali passeggeri) sono a tavola ai ristoranti della nave da crociera nei pressi dell'Isola del Giglio: uno scossone, poi la luce che va via.









Il tempo di capire quello che sta succedendo e l'invito ad indossare i salvagente e avvicinarsi alle scialuppe. L'Isola del Giglio dove i passeggeri sono stati evacuati, e' a due passi e i soccorsi sono immediati. Ma il bilancio, ancora provvisorio, della tragedia, e' di 6 morti e di diversi feriti, alcuni dei quali gravi.








Foto: Filippo Monteforte








Costa Concordia, foto: Laura Montanari




La nave, per motivi ancora da accertare, si e' incagliata alle secche di Punta Gabbianara, la punta piu' a sud dell'isola con alte scogliere, meta preferita dei sub. La Concordia ha cominciato ad imbarcare acqua e ad inclinarsi sul fianco destro a causa di una falla che si sarebbe aperta nella zona di poppa.





Il tutto a poche centinaia di metri dalla costa dell'Isola del Giglio dalla quale sono partiti i primi soccorsi e che adesso si sta organizzando per ospitare gli inattesi arrivati: ''Stiamo cercando di sistemarli ovunque, in scuole, asili, alberghi, sotto qualsiasi cosa abbia un tetto'', dice il sindaco dell'isola, Sergio Ortelli. Anche il parroco ha aperto la chiesa per ospitare i passeggeri della nave che si sono sistemati un po' ovunque, sulle panche e appoggiati ai confessionali.











La nave era attesa a Savona per la prima tappa della crociera ''Profumo degli agrumi'' nel Mediterraneo ed era partita circa due ore prima da Civitavecchia. ''Stavamo cenando quando e' andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra'': cosi' ha raccontato all' ANSA Luciano Castro, da bordo della Costa Concordia.






Costa Concordia inclinata. Foto: Laura Montanari

All'inizio e' stato detto che si trattava di un guasto elettrico, ma tutti si sono accorti che i bicchieri sul tavolo non stavano piu' in piedi. ''Scene da Titanic'', commenta con l' ANSA Mara Parmegiani, giornalista, come Castro, e anche lei per caso tra i crocieristi della Concordia. Prima l'invito ad avvinarsi alle scialuppe ''per precauzione'', poi ogni incertezza e' stata spazzata via da sette fischi brevi ed uno lungo: il segnale di abbandono nave.









Verso la Costa Concordia che stava calando le scialuppe si sono avvicinati anche altri natanti che incrociavano nella zona, anche uno dei traghetti che fa servizio tra l'Isola del Giglio e Porto Santo Stefano, mezzi dei vigili del fuoco da Livorno e da Civitavecchia, delle capitanerie di porto e della guardia di finanza. Non tutto si e' svolto con calma e qualcuno degli occupanti della nave, preso dal panico, ha scelto di gettarsi in mare, costringendo i soccorritori a recuperarli dalle acque.(ANSA).























Aggiornamento 1





Un "profondo e sentito ringraziamento". E' quello che Costa Crociere rivolge alla Guardia Costiera e alle forze ad essa coordinate nelle operazioni di soccorso ai passeggeri di Costa Concordia, la nave da crociera che si è incagliata nei pressi dell'Isola del Giglio, causando morti e feriti. In una nota l'azienda ringrazia anche le autorità e i cittadini dell'isola dell'arcipelago toscano "che si sono prodigate nelle operazioni di salvataggio".





Scialuppa Costa Concordia: Peter Honvehlmann



Aggiornamento 2




Non c'e' certezza che tutte le persone a bordo siano state recuperate



Aggiornamento 3



Uno squarcio di 70 metri







Aggiornamento 4



Liberate 60 persone intrappolate,  inchiesta su causa e soccorsi



Aggiornamento 5: Soccorsi



"Neanche una bevanda calda", racconta una superstite. E una famiglia: "Eravamo nel caos più totale". Silvana e Ignazio: "L'organizzazione era zero". Due ragazze: "Le scialuppe lanciate sulla gente".

Un gruppo di naufraghi: "Mentre la nave affondava dall'equipaggio qualcuno ci diceva di tornare in cabina"















Aggiornamento 6





Fabio Costa: “Arduo lanciare scialuppe”.
“Lanciare le scialuppe di soccorso dalla nave da crociera incagliatasi al largo dell’isola del Giglio è stato più complicato del previsto perché la nave era inclinata e la gente era nel panico e per questo ci sono volute ore prima che tutti i passeggeri fossero tratti in salvo”. Lo ha raccontato Fabio Costa, uno dei lavoratori a bordo della Costa Concordia alla Bbc.












Aggiornamento 7





I morti accertati sono 3, all'appello mancano circa 50 persone.





Aggiornamento 8





La compagnia Costa Crociere ha reso noto la nazionalità e l’esatto numero passeggeri a bordo di Concordia. In tutto 3.216, per la maggioranza italiani (989), tedeschi (569), francesi (462), spagnoli (177), americani e croati (rispettivamente 129 e 127) e di altre 56 nazionalità. A questi vanno sommati i 1.013 membri dell’equipaggio, per un totale complessivo di 4.229 persone.





Aggiornamento 9






La nave Costa Concordia viaggiava su una rotta turistica consentita. Queste - secondo da quanto si apprende - le prime dichiarazioni che ha rilasciato il comandante della nave, Francesco Schettino, incagliatasi ieri sera all'Isola del Giglio (Grosseto). Il comandante si trova al momento negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio per essere ascoltato.









Aggiornamento 10



Il comandante della Costa Concordia dice che nel punto dell’impatto non erano segnalati scogli: «Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi».









Aggiornamento 11



– L’amministratore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, ha dato alcune informazioni sulle condizioni della Costa Concordia:

- la nave ora è «in piena sicurezza» e non c’è quindi pericolo che si possa disperdere in mare del carburante;

- un team di tecnici è comunque in viaggio dall’Olanda per occuparsi dei possibili problemi ambientali;

- non è corretto dire che la nave era fuori rotta, c’è stato un evento del tutto imprevisto;

- la Costa Concordia ha urtato uno scoglio non segnalato sulla mappa nautica;

- la nave si è inclinata molto rapidamente e di molti gradi, questo ha impedito di usare in maniera efficace le scialuppe di salvataggio e ha rallentato alcune operazioni di soccorso a bordo.









Aggiornamento 12



Le ricerche sulla Costa Concordia, dicono i Vigili del Fuoco, andranno avanti per tutta la notte. È stato preparato un piano di ispezione per le porzioni emerse, mentre saranno molto più difficoltose le operazioni di controllo nella parte della nave affondata. I dispersi sono ancora decine.



Aggiornamento 13





Il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, spiega ulteriormente come sono andate le cose per la Costa Concordia questa notte:



Non siamo in grado di dare risposta a tutte le domande perché le autorità competenti con la nostra fattiva collaborazione stanno cercando di accertare le ragioni di questo incidente.

Sulla base dei primi accertamenti, ancora preliminari, la nave Costa Concordia, al comando del comandante Francesco Schettino, stava effettuando la regolare navigazione da Civitavecchia a Savona quando improvvisamente la nave ha urtato uno scoglio.

Il comandante, che era sul ponte di comando della nave in quel momento, resosi conto della gravità della situazione, ha immediatamente effettuato una manovra per mettere in sicurezza i passeggeri e l’equipaggio e ha fatto scattare le procedure di emergenza per prepararsi a un eventuale abbandono della nave.

Purtroppo questa operazione si è complicata a causa di una inclinazione repentina della nave che ha ostacolato le operazioni di sbarco.




Aggiornamento 14



Fermato il comandante della Concordia, contestato anche l'abbandono di nave.

Indagato anche il primo ufficiale di plancia. I reati sono omicidio colposo plurimo e naufragio.



Aggiornamento 15



Corsa contro il tempo: "Voci dal ponte 3"

Nella notte salvati due intrappolati in cabina

Senza sosta le ricerche nell'enorme scafo della Costa Concordia naufragata al Giglio. Raggiunti due coniugi coreani. I vigili sentono segnali mentre avanzano nella nave. Paura che si siano bloccate porte elettroniche delle cabine. Ancora circa 40 dispersi





Aggiornamento 16



Il capo commissario di bordo, Marrico Giampetroni, è stato estratto dalla nave e portato in salvo. Ha una gamba rotta, sarà portato subito in ospedale.









Aggiornamento 17



Il team di tecnici olandesi fatto arrivare da Costa Crociere ha stabilito che ci vorranno “almeno due settimane” per recuperare il carburante nei serbatoi della Costa Concordia, 2400 tonnellate.



Aggiornamento 18



il Codacons chiede il ritiro licenza navigazione per Costa



"“A seguito delle notizie che si stanno susseguendo in queste ore, e che vedrebbero, sulla base delle dichiarazioni dei superstiti, ritardi e gravi carenze nelle procedure di emergenze e nelle operazioni di soccorso, riteniamo indispensabile che le autorità competenti valutino l’eventuale sospensione o l’eventuale ritiro della licenza di navigazione nei confronti della società Costa Crociere"



Aggiornamento 19





Sale a 6 il bilancio delle vittime. Trovati nella nave due persone anziane.













Aggiornamento 20



C'è il rischio che la nave sprofondi a 70 metri



Aggiornamento 21 (come recuperare la nave..)



La giornalista Cristina Marrone sul sito del Corriere spiega che cosa aspetta adesso la Concordia.



La nave sarà rimessa in verticale e in condizione di galleggiare, poi sarà rimorchiata in cantiere. Se non si dovesse riuscire a rimettere la nave in verticale, la Concordia verrà smontata pezzo per pezzo, procedura molto più lunga, complessa e costosa.



Per raddrizzare la Costa Concordia verranno prima di tutto temporaneamente «piantati» in mare enormi pali dalla parte opposta dell’inclinazione per poter avere una controspinta. A questo punto la nave sarà imbragata e sollevata con enormi paranchi con l’aiuto di cassoni galleggianti agganciati allo scafo. «Non sappiamo però se la nave avrà la forza di galleggiare» mettono in guardia i tecnici «e sarà fondamentale riparare la falla e mettere in moto le pompe per far fuoriuscire l’acqua». Per compensare i volumi di acqua che non escono dalla nave e dare una spinta allo scafo saranno ancorati sotto lo scafo grandi serbatoi. La Costa Concordia sarà quindi rimorchiata in cantiere e in base ai danni subiti sarà deciso se demolirla o restaurarla.



Aggiornamento 22 (Gruppo Carnival, borsa giù)



La Carnival Corporation, la società americana che dal 1997 è proprietaria di Costa Crociere, perde il 23 per cento alla Borsa di Londra. La società aveva annunciato che il naufragio della Concordia le costerà almeno 95 milioni di dollari.






Corriere



Aggiornamento 23



«La speranza di trovare in vita i dispersi è ridotta al minimo», ha detto il sindaco dell’Isola del Giglio, Sergio Ortelli.



Aggiornamento 24



Da questa mattina sulla zona del Giglio sta transitando una perturbazione atmosferica, che potrebbe portare pioggia e vento rendendo più complicate le operazioni dei Vigili del Fuoco.



Aggiornamento 25 (la nave demolita? )

Dalla conferenza stampa:



“L’operazione più difficile che dobbiamo affrontare è spostare il relitto. Abbiamo chiesto a una società leader al mondo. Prima dobbiamo chiudere le falle della nave e poi, detto semplicemente, sollevarla grazie a palloni pieni d’aria. E poi dovrà essere portata in un porto vicino, messa in sicurezza.” Il presidente di Costa Crociere non esclude possa essere fatta a pezzi lì sul posto.



Aggiornamento 26 (la nave si muove)



la Costa Concordia è scivolata di 9 centimetri in verticale e di uno e mezzo in orizzontale. Un brutto segno, secondo i tecnici.







Aggiornamento 27 (nave per ora sostituita)

Dalla conferenza stampa



“Ho definito la Costa Concordia ora come ora un relitto, non sappiamo però se la nave sia una perdita totale o viceversa se possa essere rimessa in esercizio dopo lavori di grande importanza e difficoltà. È una valutazione che terrà conto dei vantaggi tecnici ed economici. La nave sarà sostituita, però è ancora tutto da decidere, ora ci occupiamo dell’emergenza.”




Ipotesi futuro della nave Concordia





Aggiornamento 28



Individuato il corpo di uomo, ancora non recuperato. Le vittime salgono a 7



Aggiornamento 29 (futuro della nave)



Corrado Clini (ministro dell'ambiente) e le altre autorità attendono “a ore” il piano di rimozione della Costa Concordia che intende effettuare Costa Crociere. Come ha spiegato stamattina l’amministratore delegato e presidente della società, Pierluigi Foschi, spostare la Costa Concordia non sarà semplice. Un’ipotesi è che i tecnici procedano a una prima riparazione dello scafo, così da consentire la rimessa in posizione verticale dell’imbarcazione attraverso pompe e l’utilizzo di palloni o cassoni pieni d’aria per il sollevamento del lato immerso in acqua. Il relitto dovrebbe essere poi trasferito in porto e lì si valuterà se valga la pena o meno ripararlo. Nella peggiore delle ipotesi, si potrebbe invece rendere necessario lo smontaggio della Costa Concordia in loco, con tempi e costi maggiori.



Aggiornamento 30



Sono in corso le esplosioni delle altre microcariche per aprire dei varchi nello scafo della Concordia.









Aggiornamento 31 -Momentanea sostituzione nave



Nel 2012 la Costa stimava di ricavare dalla Concordia 75 milioni di euro attraverso la sola vendita dei biglietti. Ora arriverà probabilmente dagli Stati Uniti un'altra nave, ma non si potrà certo bilanciare il volume delle entrate. Ogni passeggero, inoltre, dovrà essere indennizzato "a seconda del danno subito e della sua gravità" spiega un broker del settore marittimo. Costa dovrà infine fronteggiare la montagna di ricorsi che si abbatterà sul quartier generale di Genova. Qui, infatti, tutte le associazioni dei consumatori hanno concentrato la loro azione risarcitoria.








Costa Concordia dal Satellite





Aggiornamento 32



Sulla Costa Concordia sono stati trovati i corpi di altre cinque persone, riferiscono le agenzie citando fonti della Guardia Costiera.

Alcuni responsabili dei soccorsi hanno spiegato che uno dei cinque corpi potrebbe essere dell’unica bambina data ancora per dispersa e se confermato, il nuovo bilancio provvisorio dei morti è di 11 persone.







Aggiornamento 33 (nave verrà sostituita? forse si, forse no)



 La Concordia schiantatasi venerdì sera doveva effettuare altre 17 crociere quest'anno, e la compagnia di navigazione ha provveduto a sospenderle, ma è probabile che vengano annullate e che la Concordia non sia sostituita. La nave era attesa a Civitavecchia il 20 e il 27 gennaio, per quattro date in febbraio e cinque in marzo, oltre a due ad aprile e altre cinque a dicembre.

Il presidente della «Roma Cruise Terminal», Mauro Patuzzi, intervistato dall'Ansa ha commentato: «Ancora è presto per valutare eventuali ripercussioni sul movimento croceristico. Ora occorrerà far passare almeno una settimana per vedere se la società vorrà sostituire la nave, se ci saranno o meno disdette ed altri problemi». Le previsioni per i soli imbarchi sulla Concordia parlavano di circa 7.000 passeggeri complessivi.








Costa Serena ieri sera, al passaggio dell'Isola del Giglio, con la gemella semi affondata 


Costa Concordia 







Aggiornamento 34  (fissare la Concordia agli scogli)



Gli esperti stanno studiando in queste ore l’ipotesi di fissare con dei tiranti la Costa Concordia agli scogli. Secondo quanto si apprende, sarebbe questa la soluzione individuata e attualmente al vaglio per impedire che la nave possa sprofondare nel gradino sottostante a quello a cui lo scafo è appoggiato, con il rischio che il relitto si inabissi a 70 metri.



Aggiornamento 35 (parla Pier Luigi Foschi)



“Questo è il peggior momento della mia vita dopo la morte di mia madre. Non ci dormo la notte”. A parlare è Pier Luigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere che in una intervista al Corriere della Sera ammette il “ritardo gravissimo” con cui è stato dato l’allarme dalla Costa concordia prima di naufragare. “Quest’ora e passa di ritardo” tra l’avviso del naufragio e l’evacuazione, afferma, “non è cosa normale, non è giustificabile. La nave non era in asse – aggiunge – però abbandonandola prima non avremmo perso vite umane”. Sul colloquio tra Schettino e il responsabile dell’unità di crisi della Costa, Ferrarini, Foschi afferma: “Sappiamo cosa disse il comandante a Ferrarini perchè è registrato a bordo. Ferrarini ascoltava. Il codice di navigazione attribuisce al comandante potere assoluto, l’armatore non può intervenire a modificare le decisioni. Al momento dell’impatto, credo che Schettino fosse alterato emotivamente. Personalmente credo che non sia stato onesto con noi ma c’è un’indagine e non ho elementi per dire se fosse lucido”.



Aggiornamento 36: Foschi e il futuro della Compagnia



Foschi non nasconde il proprio timore per il futuro della compagnia: "Certo che ho paura per il futuro di Costa. Ma conto sulla lealtà dei nostri clienti. Resisteremo. Miglioreremo ancora. E una cosa così non accadrà più. Mai più".



Aggiornamento 37 -Urgenza per sostituire la Concordia



Costa ha ora la stretta necessità di avere a disposizione in tempi brevi un’ammiraglia imponente. Voci dell’ambiente avevano dato per papabile la nave che era destinata ad una società di Gheddafi, paralizzata dal crollo del regime libico, quasi ultimata nei cantieri francesi Stx. L’unico ostacolo è rappresentato da Msc, che non vedrebbe di buon occhio circolare un fumaiolo marchiato Costa sopra una nave che è di fatto un clone della Msc Fantasia.

Le altre ipotesi in campo sono una delle navi della Ibero Cruceros, altra controllata Carnival, che però hanno standard molto al di sotto del livello della compagnia genovese, oppure la Splendor gestita direttamente dal gruppo madre che, soggetta ad un incendio e riparata, pur più piccola della Concordia, potrebbe equivalerla ed essere data in prestito per le tappe che comprendono Savona.



Aggiornamento 38



Ritrovato il cadavere di una donna



Aggiornamento 39: ecco le modifiche itinerari Mediterraneo 2012



Dalla Costa:



A seguito di quanto accaduto a Costa Concordia, per poter continuare ad offrire ai nostri Ospiti uno degli itinerari più apprezzati, abbiamo modificato parte della programmazione prevista per Costa neoRomantica e Costa Magica.



Dal prossimo 24 marzo la programmazione delle nostre crociere presenterà alcune variazioni.



Costa neoRomantica proporrà dal 24 marzo al 14 maggio crociere di una settimana nel Mediterraneo Occidentale, con imbarco da Savona, Catania e Napoli, oltre alla crociera di Pasqua di 9 giorni del 31 marzo. Proseguirà poi la stagione con un itinerario verso Amsterdam da cui, dal 1° giugno al 28 agosto, partiranno crociere di 9 giorni fra le capitali europee. Il 5 settembre Costa neoRomantica ripartirà da Amsterdam alla volta di Savona. Da qui effettuerà dal 14 settembre una crociera di 6 giorni e dal 19 settembre la Grande Crociera dell’Emisfero Orientale di 107 giorni.



Costa Magica, invece, dal 21 maggio al 29 ottobre proporrà crociere di 8 giorni nel Mediterraneo Occidentale con imbarco da Savona, Catania e Napoli.



Aggiornamento 40



Trovato a poppa  il corpo di una donna, le vittime del naufragio salgono a 13.



Aggiornamento 41



Pier Luigi Foschi, ad di Costa Crociere oggi è stato all'Isola del Giglio per una breve visita, che si è conclusa verso le 15.00



Aggiornamento 42



Centinaia di dipendenti di Costa Crociere si sono radunati a Genova per una manifestazione pacifica in segno di cordoglio per le vittime del naufragio di Costa Concordia, ma anche in difesa dell'equipaggio e, più in generale, del buon nome della loro società.



Aggiornamento 43



Trovati altri corpi di due donne. Le vittime salgono a 15



Aggiornamento 44



Ritrovato al ponte 3 un cadavere di donna. Le vittime salgono a 16.



Aggiornamento 45



Il corpo di una donna è stato trovato all'interno della Concordia, al ponte 6, senza giubbotto di salvataggio. È la 17sima vittima.



Aggiornamento 46



Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato di Costa Crociere, ha detto di ritenere che il relitto “non possa essere rimesso in esercizio”. L’assicurazione è “pronta a dichiarare la perdita totale” della nave.



Aggiornamento 47



I vigili del fuoco hanno individuato quattro corpi nella parte sommersa della nave Concordia naufragata davanti all'Isola del Giglio. Tra i cadaveri scoperti sul ponte 4 dell'imbarcazione c'è anche quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini. La piccola si trovava in crociera con il padre.



Aggiornamento 48



Sono stati individuati tre corpi di dispersi nel naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio. Lo ha detto il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, sull'Isola. Secondo quanto appreso i corpi sono stati individuati nella parte sommersa dello scafo. 



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