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17 giugno 2013

Navi da crociera a Venezia; ..la storia infinita..





Dopo l’incidente del Giglio c’è
stata un’escalation di polemiche riguardo il transito delle navi da crociera
nel Bacino di San Marco a Venezia; questo problema si era già manifestato precedentemente
al naufragio della “Concordia”, ma quest’evento ha dato forza a chi ha sempre
osteggiato quest’importante traffico passeggeri nella Laguna veneziana.




Sull'onda emotiva di questa
tragedia è stato emanato il decreto Clini-Passera che limita il passaggio delle
navi da crociera nel Bacino di San Marco a quelle con una stazza lorda fino
alle 40.000 t.s.l., ma l’applicazione di questo provvedimento è subordinata
alla definizione di un’alternativa al transito delle navi davanti Palazzo
Ducale. Ma quale potrebbe essere questa alternativa?





L’opportunità di trasferire
l’approdo dei cruise-liners a
Marghera, come proposto dal sindaco Giorgio Orsoni, risulta praticamente
impossibile perché bisognerebbe costruire ex-novo una nuova Stazione Marittima e
perché la logistica della nuova destinazione sarebbe molto disagiata: la
distanza dal centro storico renderebbe molto meno appetibile per il turista una
sosta a Venezia e la cornice di impianti industriali non è certo l’ideale per
un’attività turistica (invece i traghetti presto lasceranno l’ormeggio alla
Marittima per trasferirsi a Fusina).


Il terminal crociere veneziano
vanta strutture all'avanguardia e ha già un importante piano d’investimenti che
prevede la ristrutturazione del vecchio edificio del terminal 109/110 che
permetterà d’incrementare il ruolo di home-porting
di Venezia; invece per ora è stata congelata la demolizione della “scassa”
della Banchina Isonzo (costo dell’opera 10 milioni) che avrebbe permesso di
allungare quest’ultima in maniera d’ospitare due navi più lunghe.





Quindi, ponendo come punto fermo
questa struttura, bisogna trovare un modo per raggiungerla senza passare
davanti San Marco. C’era già un’altra via disponibile, il Canale Vittorio
Emanuele III, che collegava Marghera e il Canale Petroli al Canale della Giudecca;
però quest’ultima via d’acqua si è parzialmente interrata rendendola
impraticabile alle navi di grosso tonnellaggio. 


In ogni caso la strada che
avrebbero dovuto percorrere le navi per raggiungere la Marittima sarebbe stata
lunga e con una curva a gomito. La soluzione che sembra più percorribile sarebbe
invece lo scavo del Canale Contorta-San’Antangelo: purtroppo il primo ha una
profondità media che varia tra 1,6 e 1,9 metri senza contare la larghezza
limitata. 


Se verrà scelta questa soluzione (si dovrebbe portarlo a una
profondità di almeno 10 metri) potrebbero nascere però delle difficoltà nello
smaltimento dei fanghi di dragaggio. Quindi ci possiamo già immaginare le
proteste degli ambientalisti e di tutti quelli che temono che ulteriori scavi
comportino danni al delicato ecosistema veneziano. Questa nuova via d’acqua
però sarebbe la via più breve per collegare la Marittima al Canale Petroli e a
sua volta permetterebbe l’ingresso in Laguna delle navi da crociera dalle
bocche di Malamocco.





Nel frattempo il comitato “No
grandi navi
” continua la sua battaglia mediatica contro le navi da crociera a
Venezia paventando gravi rischi per la città. Ma siamo sicuri che queste navi
siano così pericolose?
Le norme di sicurezza per il loro passaggio sono molto
restrittive: secondo l’Ordinanza della Capitaneria di Porto n° 175 del 28
dicembre 2009 possono raggiungere il terminal passeggeri unità che hanno una
lunghezza massima fuori tutto di 340 metri con un pescaggio massimo di 9,10
metri (aggiornamento con l’ordinanza 90/12). 


Per le navi con più di 50.000 t.s.l.
è previsto l’obbligo del secondo pilota a bordo e per quelle con più di 40.000
t.s.l. è obbligatorio l’accompagnamento con due rimorchiatori, uno a prua e uno
a poppa con obbligo della presa del cavo (quest’ultimo introdotto dopo
l’incidente del Giglio). Infine la velocità massima prevista durante il
transito nel Bacino di San Marco è di 6 nodi, con l’obbligo di rallentare
ulteriormente in caso d’incroci pericolosi. 


Inoltre è interdetta la navigazione
nei canali lagunari in caso di nebbia con visibilità inferiore ai 400 metri
(con deroga 200) e di vento superiore ai 56 km/h che possa soffiare di traverso
alla rotta seguita.





Quindi come possiamo vedere le
possibilità di un incidente sono alquanto remote, comunque a tal riguardo uno
dei comandanti che porta questi giganti in Laguna ci ha confidato che «le navi
corrono in un binario scavato all'interno del canale e quindi se si esce da
questa rotta obbligata si finisce con l’incagliarsi, perciò è quasi impossibile
andare contro un palazzo come gli allarmisti asseriscono».





Altro punto critico secondo il
comitato “No grandi navi” sono l’emissioni derivate dai gas di scarico delle
navi. Nel corso del transito nel bacino già adesso si usano carburanti con
basso contenuto di zolfo, ma per ridurre le emissioni è prevista
l’elettrificazione di quattro ormeggi del terminal passeggeri. Grazie al “cold
ironing” sarà possibile spegnere i motori in banchina e far alimentare la nave
da terra, ma purtroppo per quel che riguarda Venezia non c’è ancora una
tempistica certa per questo importante investimento.





Su questo argomento abbiamo
sentito l’Ing. Paolo Guglia di Fincantieri, coordinatore del progetto Beest:


«Dall'applicazione di tecnologie
innovative si è dimostrato che è possibile contenere entro una soglia
sostenibile sia le emissioni inquinanti nell'atmosfera e in mare, sia il rumore
percepito all'esterno della nave ed irradiato in acqua, in modo da garantire
l'accesso delle navi anche in aree critiche o sensibili sotto il profilo
ambientale».





Oggi le navi da crociera sono una
grande risorsa per Venezia, danno lavoro a circa 5.500 persone senza contare
l’indotto. Ogni turista che sbarca porta denaro (basti pensare che il solo
biglietto del vaporetto dalla Marittima a San Marco costa 8 Euro). Tutte queste
polemiche stanno minando l’appeal del porto veneziano tra le grandi compagnie
armatrici. Siamo sicuri che per l’ennesima volta non si stia facendo un
auto-goal all'italiana?
 


Ormai è chiaro che le soluzioni sono due: o si smette
di far arrivare le navi passeggeri a Venezia con grave danno economico per la
città o si scava il canale Contorta-Sant’Angelo se si vuol rispettare il
decreto Clini-Passera dando per scontato che non si transiterà più davanti a
San Marco. Sarebbe il caso che si arrivasse ad un accordo tra le diverse
visioni del problema trovando un compromesso perché se si continuerà su questa
strada ne soffrirà Venezia tutta.





©Matteo Martinuzzi




pubblicato su Porto&diporto (marzo 2013)


www.pazzoperilmare.com





12 maggio 2013

Carnival SUNSHINE pronta per essere (ri)scoperta





Porto di Napoli. foto di Fabrizio Reale di Laboratorio Napoletano

Carnival Sunshine, eccola in due immagini dopo il termine dell'importante restyling dal valore di 155milione di  dollari....




Nuovi ponti, nuove cabine, nuovi punti ristoro, un nuovo lido e un nuovo acqua park e tanto altro...vedi QUI  per ulteriori info....







Venezia


Vi auguriamo una felice domenica





4 maggio 2013

Venezia brinda l'arrivo di Carnival LEGEND -foto-






Oltre trecento persone si sono incontrate  venerdì 3 maggio 2013, a Venezia, presso la banchina Adriatica alle Zattere per salutare  l'arrivo della Carnival Legend, e brindare all'apertura della nuova stagione crocieristica in laguna. 


Un momento di festa organizzato dal Comitato Cruise Venice, associazione che promuove ed incentiva il traffico delle crociere in laguna (chissà che penseranno quelli di "No Grandi Navi a Venezia"), un comparto economico che a Venezia significa oltre 5500 posti di lavoro diretti con una spesa diretta che supera i 180 milioni di euro annui.  


Alla manifestazione hanno partecipato una rappresentanza delle categorie economiche impegnate in questo segmento produttivo, dai portabagagli agli ormeggiatori, dagli addetti alla vigilanza agli operatori turistici,  che in modo festoso hanno voluto ribadire all'opinione pubblica l'importanza , spesso sottovalutata di una eccellenza dell'economia locale.  Venezia é infatti  il primo home port, porto di imbarco e sbarco  europeo. 










Hanno detto


Soddisfatto per l'esito dell'iniziativa Massimo Bernardo, presidente del Comitato Cruise Venice : "Il momento di accoglienza alla Legend organizzato da CruiseVenice in occasione dell'apertura della stagione crocieristica ha voluto rilanciare  con tutta la forza di quanti sono impegnati come imprenditori e lavoratori a sostenere  il ruolo strategico che lo shipping ed in particolare la crocieristica rappresentano per l'economia cittadina.  




E' stato l'ennesimo invito alle più prestigiose compagnie di navigazione che approdano a Venezia perché non dirottino le loro prue su porti concorrenti. quando a godere dei benefici  diretti ed indotti di questo traffico sono albergatori, ristoratori, tassisti, commercianti, agenzie marittime, imprese di spedizione,i servizi tecnico nautici ecc. per non parlare dell'aeroporto e di tutti quei servizi dedicati ad alimentare i flussi crocieristici del più importante home port  del Mediterraneo."Welcome Cruising" è l'emblematico biglietto da visita di quella che vuole continuare ad essere la prima città  tra le più prestigiose mete  del turismo crocieristico mondiale".  


Il nostro saluto, secondo una consuetudine in voga a Venezia da un po di tempo a questa parte, è stato disturbato da uno sparuto gruppo di contestatori.  Ma queste forme di dissenso, in una sola direzione,  non hanno rovinato questo momento di festa della crocieristica in laguna.   


A ribadire il significato delle crociere per Venezia,  Ernesto Pancin, Direttore AEPE ( Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia): " Ritengo che il comparto della crocieristica  sia di grande importanza per l'economia veneziana, un autentico fiore all'occhiello, da difendere e tutelare in una congiuntura non favorevole quale l'attuale. Crediamo che debbano essere sviluppate per il futuro soluzioni che tutelino la  città , ma che garantiscano in ogni caso una attività che é fonte di reddito per migliaia di posti di lavoro, in linea con la grande tradizione di ospitalità che contraddistingue Venezia".  




Sull'importanza dell'evento svoltosi oggi, si è soffermato il vicepresidente di Cruise Venice, Emilio Gamba: "Dopo oltre  50 anni dedicati al mare, alle navi ed al porto, mi vedo costretto a manifestare a favore del mantenimento e della promozione delle grandi navi da crociera a Venezia , non ritenendo queste responsabili di un significativo inquinamento ambientale.La  crocieristica  oggi a Venezia rappresenta l'unica nota positiva in termini economici e di mantenimento di posti di lavoro e unico settore che può mitigare gli effetti disastrosi della crisi  sul traffico globale del porto di Venezia".


In merito alla compatibilità ambientale del traffico crocieristico con l'habitat lagunare, chiara la posizione del vicepresidente di CruiseVenice, PierLuigi Penzo: " Le moderne e grandi navi crociera sono ritenute e premiate dagli istituti internazionali di classificazione come le più valide per la sostenibilità  ambientale del traffico marittimo; 


le navi da crociera hanno scafo dislocante e non spigolato come la totalità dei natanti lagunari, per cui alla velocità massima stabilita di sei nodi non creano turbolenze, onde, risucchi ecc., inoltre la Capitaneria di porto, in quanto soggetto con alta competenza professionale e super partes, ha nel tempo emesso ordinanze specifiche e rigide come obbligo del doppio pilota, doppio rimorchiatore, ecc".




8 aprile 2013

MSC Fantasia inaugura la stagione crocieristica a Venezia






Venezia 7 aprile 2013 – In una mattina
insperabilmente serena di questa bizzarra primavera , ha inizio la stagione
crocieristica 2013 di MSC Fantasia. La sagoma della nave ammiraglia di MSC si
staglia sulla serenissima città dei Dogi che è il suo nuovo homeport.






Con il posizionamento di questa
seconda ammiraglia, MSC Crociere  pur  con
un numero inferiore di scali rispetto all’anno precedente, porterà ad un aumento
del 12,5% dei crocieristi, confermandosi la compagnia leader del porto.


Sarà presto
raggiunta dalla gemella MSC Divina e da MSC Armonia per offrire un’ampia scelta
di itinerari e servizi. Inoltre, durante la prossima stagione autunnale, MSC
Musica
offrirà crociere di 12 giorni con tappe anche nel mar Nero.







Fantasia, prima nata nel 2008 delle
ammiraglie della compagnia, è lunga 333 metri con una stazza lorda di 133.500 tonnellate,
e permette di trasportare 4345 passeggeri e 1300 membri di equipaggio. Con
questa classe di nave costruita su 16 ponti, sono state introdotte importanti
novità 
tra cui l’esclusiva area MSC Yacht
Club con eleganti suite e
  servizio
maggiordomo 24 ore su 24, oltre a numerosi privilegi per la vita di bordo. 


Le 2
sfavillanti scalinate in cristallo Swarovski ed i 
lucernari in vetro di Murano,
accolgono l’ospite in un ambiente moderno ed elegante, dotato di tutti quei
confort che una nave da crociera può offrire.


Sono a disposizione dei crocieristi 5
diverse tipologie di ristorante, dal buffet al mediterraneo al tex-mex, oltre a
bar,  caffetterie , vinerie.










In piazza San Giorgio, per i più
golosi, pasticceria, gelateria ed una cioccolateria in stile willy wonka.


Per il divertimento ed il tempo libero
ci sono 4 diverse piscine e 12 vasche idromassaggio, un campo sportivo polifunzionale,
un campo da squash, una sala giochi ed un simulatore di formula uno.





MSC Aurea Spa, l’esclusivo centro
benessere thailandese, offre quanto di meglio a disposizione per una vacanza in
tutto relax.










Per l’intrattenimento sono a
disposizione il grande teatro “L’avanguardia” con doppio turno di spettacolo
serale, la futuristica discoteca “Liquid” con vista a 360°, il casinò ed il
cinema 4D .










Al timone della nave il Comandante Giuseppe
Galano
, che in questa occasione ha ricevuto a bordo le autorità del porto e
della città per il tradizionale scambio dei crest.





Erano presenti





Per la capitaneria di porto:  il Capitano di Fregata Alberto Maria
Pietrocola


Per Venezia terminal passeggeri:
l’amministratore delegato Michele Cazzanti,


Per il comune di Venezia il dottor
Roberto Turetta 
oltre alle rappresentanze civili e militari che
collaborano con la compagnia.





E’ stata quindi l’occasione per riassumere il
consolidato rapporto che lega MSC


alla città, che ora rappresenta il secondo
porto crocieristico italiano, e del coinvolgimento lavorativo indotto nel
tessuto produttivo locale dal settore crocieristico, che ha generato una
ricaduta occupazionale importante.





Come ha sottolineato l’Area Manager
per il triveneto ed Emilia Romagna Massimo Bertoldero, 
la crescita è stata senza precedenti e
se qualche anno fa, quando la compagnia si era timidamente affacciata sul porto
di Venezia qualcuno l’aveva presa un po’ alla leggera, ora nel 2013 è una
realtà da 13 navi ultramoderne che sono in grado di trasportare più di 1,6
milioni di passeggeri nella stagione, e che dà lavoro a 15500 dipendenti in
tutto il mondo.










L’attuale flotta è il risultato di un
programma di investimenti da 6 miliardi di euro iniziato nel 2003. L’ultima
nata è MSC Preziosa che fa parte delle ammiraglie della compagnia.





La flotta è divisa in 4 navi per ogni
classe





La classe Fantasia:  Preziosa (2013), Divina (2012), Splendida
(2009) e Fantasia (2008)
 


La classe
Musica: Magnifica (2010) , Poesia (2008) , Orchestra (2007) , Musica (2006)


 La classe
Lirica: Sinfonia (2006) , Armonia (2004) , Opera (2004) , Lirica (2003).





MSC è leader anche nel rispetto
dell’ambiente nonché della tutela  della
salute e della sicurezza di equipaggio e passeggeri.


 E’ stata la prima compagnia ad aver ricevuto il “6 golden pearls”  da Bureau Veritas per la tutela dell’ambiente,
con Menzione “Cleanship 2” per l’aria l’acqua ed il sistema di trattamento
rifiuti, oltre alle certificazioni “ISO 14001” per la gestione ambientale ,
“ISO 22000” per la sicurezza alimentare e “OHSAS 18001” per salute e sicurezza
sul lavoro.







Con Preziosa, Splendida e Divina,
MSC
  rispetta anche gli standard
volontari “Energy efficient Design”
che
comprende un set di rigorosi requisiti ambientali ed energetici 
che mirano a verificare l’adozione di criteri di
efficienza energetica sin dalla
 fase
di progettazione: ottimizzazione dell’utilizzo del carburante, risparmio
energetico attraverso l’utilizzo di gruppi elettrogeni diesel di ultima
generazione per la produzione di energia, propulsori ad alta performance
azionati da motori elettrici dotati di convertitori di frequenza per
ottimizzare la potenza rispetto alle esigenze di velocità.







Gli itinerari con
partenza da Venezia per la stagione 2013





MSC Fantasia offrirà dal
24 Marzo al 3 Novembre un itinerario settimanale verso le isole greche con
partenze ogni domenica.





MSC Divina offrirà dal
23 Marzo al 2 Novembre un itinerario settimanale verso Grecia e Turchia con
partenze ogni sabato.





MSC Armonia offrirà
dal 19 Aprile al 1 Novembre un itinerario settimanale verso la Grecia con
partenze ogni venerdì





MSC Musica offrirà
dal 20 Settembre al 23 Ottobre itinerari di 12 giorni verso Grecia, Turchia e
Mar Nero.





©Marco M.


Pazzoperilmare.com





14 settembre 2012

Grandi Navi a Venezia...falsità e scarsa conoscenza della realtà





Foto del lettore Silvano

A Venezia si è acceso da alcuni mesi un dibattito sull'opportunità di continuare a mantenere il traffico delle navi da crociera in transito per il bacino di San Marco con destinazione finale gli ormeggi della Marittima. Un dibattito che investe istituzioni, associazioni, cittadini in un dialogo viziato da affermazioni destituite di ogni fondamento scientifico e tecnico circa il presunto danno che le navi da crociera arrecano alla città di Venezia. 



Dichiarazioni che incautamente mettono a rischio un comparto prezioso dell’economia turistica locale. Un segmento produttivo in ottima salute, almeno fino ad ora, invidiato da tutti gli altri porti dell’Adriatico, che oggi dà lavoro a Venezia a oltre 5500 occupati diretti. Un valore da raddoppiare considerando anche l’occupazione indotta. Le dichiarazioni profuse sullo slancio emotivo di alcuni eventi eccezionali e relative psicosi, quali il naufragio della Costa Concordia e di sofferenze meramente estetiche rischiano di creare danni irreparabili al traffico crocieristico ed ai posti di lavoro ad esso connessi.




Tutti gli studi e le misurazioni effettuate negli anni  da istituti indipendenti e autorevoli (cito  Università Ca’ Foscari, IUAV, Università di Padova, CNR e ARPAV) hanno documentato e dimostrato come i presunti problemi di incompatibilità di Venezia con il traffico crocieristico siano imputabili ad una scarsa conoscenza della realtà. 



Le onde che in alcuni filmati creati ad hoc,  si infrangono con forza contro le fondamenta non sono dovute alle navi, bensì al traffico dei piccoli natanti , barche da trasporto, motoscafi, senza considerare quelli che riguardano il trasporto pubblico) che  con il loro scafo spigolato producono forti correnti. Una grande differenza  con il movimento d’acqua generato dalle navi da crociera,   morbido e progressivo come il flusso di marea.  

L’inquinamento dell’aria provocato dai fumi emessi dai camini delle navi è diminuito, grazie all’impiego di carburanti con un contenuto di zolfo sempre più restrittivo (32 per cento rispetto al 2007). Ed il futuro nel segno del cold ironing , alimentazione elettrica da terra, abbasserà ulteriormente le emissioni. Sul fronte della sicurezza infine Venezia grazie alla particolare morfologia dei suoi canali di navigazione , al fondale sabbioso ed all’obbligo del servizio di pilotaggio e di rimorchio, offre la massima garanzia. 

E’ come se la nave navigasse su binari da cui anche volendo non può uscire. Alla luce di quanto detto emerge chiaramente come accogliere e promuovere il traffico crocieristico a Venezia rappresenti un’opportunità e non un danno per la città stessa. 



Un capitale non solo economico, ma di professionalità da tutelare . Chi denigra e disinforma su questo tema deve e dovrà assumersi, in questa particolare congiuntura economica, la responsabilità, nei confronti non solo del comparto crocieristico, ma dell’intera economia ricettiva della città. Confondere le idee ai cittadini, all’opinione pubblica, con un’opera di disinformazione rischia di far perdere alla Serenissima in un attimo un traffico conquistato faticosamente negli anni.

Massimo Bernardo - Presidente Cruise Venice 

Emilio Gamba - Vice Presidente Cruise Venice



5 giugno 2012

"Le grandi-navi stuprano Venezia"...ma sarà vero o sarà falso?







Con l'arrivo della nuova MSC Divina a Venezia, si è rotto un grande incantesimo, cioè l'arrivo in laguna di navi lunghe oltre i 300metri, in questo caso 333 metri circa. 


Da anni il comitato "NO GRANDI NAVI" e non solo, hanno dichiarato guerra alle grandi navi che secondo loro, il passaggio nel bacino di San Marco è un vero e proprio stupro alla fragile città. 


Il Codacons dichiara guerra ai giganti del mare che transitano nel bacino di San Marco, a Venezia. L'associazione dei consumatori annuncia la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica lagunare, con il quale si chiede di aprire una indagine per reati ambientali e di valutare la sussistenza della fattispecie di "attentato alla sicurezza dei trasporti", in relazione al passaggio delle navi da crociera in laguna.





Cosa hanno detto:


"E' inaccettabile che un bene prezioso e al tempo stesso fragile come Venezia debba sottostare al passaggio di navi da 140.000 tonnellate di stazza, che non possono non avere ripercussioni sulla laguna e sull'ambiente circostante - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Così come non è tollerabile che interessi economici e turistici vengano anteposti alla tutela della città, dei suoi abitanti e delle sue acque".


Ovviamente la ciliegina sulla torta è stata proprio la MSC Divina, la più grande nave da crociera d'Europa, che come, annunciato, è entrata in laguna, frantumando ogni limite di grandezza e buona occasione per il comitato per andare oltre con le parole.


 "Se non sarà impedito a queste navi di solcare le acque lagunari - conclude Rienzi - siamo pronti a forme di protesta clamorose, come la richiesta di sequestro della Msc Divina da parte della magistratura".


Ma non tutti la pensando allo stesso modo, per molti, questi enormi palazzi sul mare sono oro luccicante per la città.


Ecco cosa dice il pilota di un rimorchiatore  ai manifestanti:


"andate al mare! lasciate vivere chi lavora con Venezia" ha scandito l'uomo attraverso il viva-voce dell'impianto acustico del battello. 


E cosa dice anche la "Venezia Terminal Passeggeri (Vtp):


"Non possiamo più accettare - ha detto l'ad Roberto Perocchio - critiche fatte da non esperti, affermazioni prive di fondamento tecnico e scientifico". I Comitati affermano che un solo colosso del mare inquina come i motori di 15.000 autovetture accesi assieme. "Le navi da crociera - ha risposto Perocchio - sono un vantaggio enorme per Venezia, non un danno. Specie in un momento in cui il Porto sta subendo il declino del traffico mercantile". 


A difendere la povera Msc Divina nel suo primo scalo a Venezia c'è anche il comandate Giuliano Bossi:


"E' logico che Venezia debba tener conto dei pareri contrari - ha detto Bossi - Ma stamattina, passando con la nave in bacino, guardavo le acque sotto di noi: viaggiando a 6 nodi, la nave scivolava senza provocare la minima onda. Sono convinto che, con la dovuta attenzione ed il rispetto che meritano, Venezia e la laguna possano ospitare le navi da crociera con un impatto minimo".


Queste "grandi navi" stuprano veramente Venezia? si, o no? o forse la verità è nel mezzo? La battaglia tra i titani del mare e i contrari non è certo finita, forse siamo ancora all'inizio e come dice un famoso detto: "Chi la dura, la vince"....




31 agosto 2011

Per il porto, VENEZIA investe 30milioni di euro..



Venezia vede sempre lontano poichè la "Venezia Terminal Passeggeri",  la società che promuove e sviluppa l'attività passeggeri nel Porto di Venezia, ha investito 30 milioni di euro per potenziare lo scalo a livello infrastrutturale e di servizi.





Con questo investimento, è prevista a breve la partenza dei lavori di ristrutturazione dei fabbricati 109/110 della Marittima, con destinazione ad uso crocieristico.

L'edificio, costruito nel 1931 per il deposito di cotone e finora impiegato solo come magazzino per lo stoccaggio, occupa una superficie di 14.000 metri quadri, per un'altezza di dodici metri.





Sempre in tema infrastrutturale, è stata programmata da VTP la demolizione della Scassa Isonzo, che garantirà ulteriori cento metri lineari alla banchina omonima, permettendo l'accosto in maniera fluida e rapida di due navi da crociera di nuova generazione. In questo modo, sarà possibile destinare progressivamente le banchine in centro storico (Riva Sette Martiri, San Basilio e Santa Marta) alle sole navi crociera di piccole dimensioni.





Il progetto prevede anche la  ristrutturazione del terminal San Basilio, con un rinnovo dell'impiantistica ed una razionalizzazione degli spazi, per garantire una maggiore fluidità nelle operazioni di imbarco e sbarco e l'accoglienza dei passeggeri.

VTP è infine di recente risultata vincitrice, all'interno di una cordata di imprese, dell'assegnazione in concessione dell'edificio che ospitava l'Orient Express, per il quale, nell'immediato futuro, si prevede una riqualificazione, con successiva destinazione ad attività polivalenti, anche a supporto della crocieristica.



La carrellata di foto che sono seguite durante e dopo la notizia, sono state scattate dal nostro amico pazzoperilmare Silvano







25 giugno 2011

QE ritorna a Venezia




Queen Elizabeth vista a prua
La QE (Queen Elizabeth) ieri a Venezia...all'arrivo, molti pazzi per il mare sono corsi ad ammirarla, fotografarla e filmarla, come i nostri amici Silvano e Giovanni.  Accanto alla Regina anche Voyager of the Seas (Royal Caribbean) ed Msc Armonia (Msc Crociere). La Queen secondo il programma, dovrebbe ritornare a Venezia il 16 ottobre.




Voyager of the Seas



Queen Elizabeth con Msc Armonia
La Queen nel video di Giovanni N.

24 maggio 2011

Il nuovo libro di Federico Moccia presentato a bordo della Splendour of the Seas



Su Splendour of the Seas di Royal Caribbean International, ormeggiata al porto di Venezia, è stato presentato  “L’uomo che non voleva amare”, il nuovo libro dello scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia, edito da Rizzoli.

Un romanzo che segna la svolta nella carriera dell’autore, che con questa storia si rivolge anche a un pubblico più adulto, raccontando una passione per la musica, descrivendo l’amore, ma anche la colpa e la ricerca di se stessi.

Alla presentazione, c'erano i nostri inviati Christian e Emanuela che hanno scattato molte foto, anche alla nave, che vedrete nelle prossime ore.



23 maggio 2011

VENEZIA: Nuovo terminal crociere MSC




Msc Magnifica con Nuovo terminal Crociere
Da Venezia, il nostro amico Marco ci invia qualche foto della giornata sabato, al Porto di Venezia, un giorno impegnativo per le numerose navi da crociera in banchina.




Voyager of the Seas
Qualche notizia. La MSC ha inaugurato il suo  nuovo Terminal Crociere. In porto Voyager of the seas con gran pavese esposto per il suo primo attacco veneziano.

E ancora Norwegian Jade, Costa Victoria, Msc Magnifica, Celebrity Soltice e la P&O Azura in sosta in Riva dei Sette Martiri, vicino Piazza San Marco.

Una città che di crociere se ne intende molto e che una parte dei veneziani proprio non sopporta (Quì la protesta). Venezia è al secondo posto in classifica per numero movimento crocieristi nel Mediterraneo.




Norwegian Jade



Costa Victoria

22 maggio 2011

Venezia: "Le navi fanno tremare le case"

Da un articolo sull’Herald Tribune, edizione internazionale del New York Times, viene segnalato un problema per Venezia, oltre a quello ben noto dell’acqua alta, c'è anche il problema del numero sempre più alto di navi da crociera e traghetti che approdano nella città lagunare.

L’anno scorso 619 navi passeggeri e 581 traghetti hanno fatta tappa a Venezia, una tappa che non passa inosservata perchè porta enormi bastimenti (l’Olympia Palace, un ferry-boat, per esempio, è lungo 214 metri e 15 metri sopra il livello dell’acqua più alto 7 metri sott’acqua – “un condominio galleggiante di 5 mila persone” lo definisce il quotidiano americano) fin dentro il cuore della città, passando da Bocca di Lido fino a San Marco e al canale della Giudecca.

Le navi fanno tremare i vetri delle finestre e – teme qualcuno – anche le fondamenta delle case. E’ una minaccia relativamente nuova: nel 1999, meno di 100 mila persone visitarono Venezia a bordo di navi da crociera; nel 2010 sono state 1 milione e 600 mila.

Le autorità, riferisce l’Herald Tribune, assicurano che sono stati fatti tutti i necessari controlli e non ci sono pericoli per la città, inoltre sono in corsi lavori per aprire nel 2013 un nuovo terminal per i traghetti che sarà trai più moderni d’Europa.

Un gruppo di cittadini, molto preoccupati, si sta muovendo seriamente, raccogliendo centinaia di adesioni per risolvere questo problema, ma intanto il nostro Pazzo per il Mare Giovanni N. ci delizia la domenica con le sue foto della P&O Azura  e della Celebrity Soltice direttamente dalla Serenissima.

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