Powered By Blogger
Visualizzazione post con etichetta Sicurezza a bordo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sicurezza a bordo. Mostra tutti i post

28 giugno 2012

Settore Marittimo, la sicurezza che manca...Bruno Biondo Memorial






Era il 5 luglio di un 2011 qualunque, caldo e nel pieno della stagione estiva marittima, non per tutti, una famiglia si è distrutta e con essa termina il viaggio di un giovane lavoratore di 25 anni, non una sosta estiva, non un periodo forzato a terra, ma un terribile infortunio mortale sul lavoro che si porta via per sempre Bruno Biondo, ufficiale di macchina del traghetto "Excellent" (Grandi Navi Veloci)  in servizio da Genova a Palermo.

Forse un errore umano, forse la fretta, forse la voglia di svolgere il proprio lavoro, forse i ritmi di lavoro estenuanti cui sono sottoposti i lavoratori marittimi, forse la mancanza di controlli da parte delle autorità competenti, purtroppo un unico triste dato, la vita di un ragazzo salpata per sempre.

Spesso l'attenzione dei media si sposta su altri settori lavorativi, penso a quello edile, dove sovente ci vengono raccontati episodi mortali o comunque, si lamenta la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro, ma molto raramente l'attenzione mediatica si sposta sul settore marittimo.

Dalle piccole imbarcazioni a quelle enormi, ci sono migliaia di marittimi che lavorano con turni di lavoro massacranti ed alienanti, pochissime ore di riposo, contratti sempre più brevi ed al ribasso,che devono difendersi da eserciti di lavoratori provenienti dal mondo, pronti a tutto pur di lavorare, anche a costo di sacrificare la propria vita per un salario.

Tuttavia va detto, che la tutela dedicata ai lavoratori  marittimi nasce nel 1994 quando un decreto legislativo ricompone in un unico Ente (ex-Ipsema) le attività fino ad allora svolte dalle Casse Marittime. La protezione per la gente di mare risale, però al Medioevo. La navigazione, infatti, è stata percepita dall’uomo sempre come un pericolo e le prime forme di protezione dei marittimi si rintracciano negli statuti delle città marinare e ancora prima.

Genova, Napoli e Trieste sono state le città-fulcro di questa assistenza, perché lì nacquero all'inizio del Novecento i "Sindacati", trasformati nel 1933 in "Casse Marittime", fino alla nascita dell'Ex-Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo.

Oggi ad essere assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono il personale della navigazione marittima, per il quale sono accertati e riscossi i contributi dai datori di lavoro. Il Settore Navigazione INAIL (ex-Ipsema) eroga le prestazioni previdenziali per gli eventi di malattia e maternità nei confronti dello stesso personale e di quello della navigazione aerea.  Dal 2006 al Settore Navigazione INAIL (ex-Ipsema) è stata assegnata dal legislatore la certificazione a fini pensionistici dell’eventuale esposizione dei marittimi alle fibre di amianto.

Se come me vi starete chiedendo cosa è cambiato a livello pratico e legislativo da questa tragedia ad oggi nel 2012?

...risposte certe non le ho trovate ancora, però vi informo che oggi 28 giugno 2012 alle ore 15.30, nel campo VirtuSestri di via Villa Gavotti a Genova-Sestri Ponente, si terrà il primo Memorial “Bruno Biondo”, dedicato al giovane ufficiale di macchina, un torneo di calcio, organizzato dalle segreterie regionali e provinciali dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, coinvolgerà squadre formate dai lavoratori della comunità marittimo-portuale, un modo attuale per non dimenticare un lavoratore, un marittimo ma soprattuto un ragazzo di 25 anni con la passione per la vita ed il calcio.



©Mirko; Pazzoperilmare.com


5 marzo 2012

Navi e Crociere: la sicurezza a bordo





In seguito al naufragio della Costa Concordia e all'incendio divampato  nei giorni scorsi sulla Costa Allegra a largo delle Seychelles, il "grande" l’interesse dell’opinione pubblica si è concentrato sulla sicurezza delle navi da crociera, non solo in termini di sinistri che hanno interessato il trasporto nautico ma anche in relazione ai sistemi di cui sono provviste le imbarcazioni per rendere le navi da crociera dei mezzi di trasporto affidabili. Noi Crociere, tour operator specializzato nella vendita di crociere online, nonché migliore web agency 2011 agli MSC Awards, ha realizzato un’indagine sui principali meccanismi per la tutela dei passeggeri a bordo.





Le principali compagnie di navigazione presenti nel mercato italiano rispettano gli standard di sicurezza sanciti, attraverso trattati, regolamenti e risoluzioni, dall’Organizzazione Marittima Internazionale e dall’Agenzia ONU. La normativa base in materia di sicurezza a bordo delle navi è raccolta nella Convenzione per la sicurezza della vita umana in mare (SOLAS), che disciplina a livello internazionale le a sicurezza delle persone a bordo nave. La prima versione di tale convenzione è stata approvata nel 1914, in seguito al disastro del Titanic e recepita in Italia nel 1938, con la Legge n.718 e modificata con continui aggiornamenti nel corso degli anni.





Tutte le imbarcazioni sono progettate nel rispetto degli standard internazionali – spiega tutta via lo staff di Noi Crociere - sia per quanto riguarda le componenti meccaniche e i dispositivi di navigazione e di sicurezza, sia in relazione alla formazione dell’equipaggio, che periodicamente segue corsi d’aggiornamento ed è sottoposto a prove d’idoneità per il rilascio delle certificazioni previste dalla legge.





Il timore di alcune persone di viaggiare in crociera, per quanto irrazionale, è perfettamente comprensibile dopo quanto è successo” commenta lo staff di Noi Crociere e prosegue “tuttavia, le navi sono dei sistemi complessi, dotati di sofisticati impianti per tutelare i passeggeri a bordo. Anche il numero delle scialuppe di salvataggio e delle zattere gonfiabili spesso è numericamente superiore rispetto alle capacità di capienza passeggeri dell’imbarcazione”.





Inoltre, in vari punti dell’imbarcazione, come le aree pubbliche, le scale, sulla porta della propria cabina sono dislocate le mappe che segnalano i punti d’incontro e sono ben visibili le frecce che segnalano il percorso per il punto di raccolta più vicino e le scale per raggiungerlo. In aggiunta a questo, un video sulla sicurezza a bordo (in italiano e in inglese) viene trasmesso 24 ore al giorno, sette giorni su sette, sul canale 1 dello schermo presente in tutte le cabine.




Visualizzazioni totali

Come reputi il blog di Economia del Mare?