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18 giugno 2013

15 navi da crociera faranno scalo a Sanremo nel 2014





Il 2013 per il settore delle navi da crociera è già
abbondantemente ricco di novità: a partire dal potenziamento del porto genovese
di Sanremo, dove per quest’estate sono attese ben sette navi.



Ma le novità non
finiscono qui: se già questo sarà un anno di svolta, il 2014 vedrà addirittura
un ulteriore potenziamento, con l’attesa di più del doppio delle unità navali
del 2013, portando il numero totale a 15.


Ma non verrà solo incrementato
il numero delle navi di crociera
che potranno attraccare al porto e fare
tappa a Sanremo, è stato infatti progettato anche un piano di sviluppo del
territorio in ambito turistico della meravigliosa città: infatti ci sarà
un’inversione di tendenza per la quale i turisti non verranno più lasciati soli
nelle eventuali fermate nella cittadina, ma avranno la possibilità di essere seguiti da guide estremamente qualificate
per un tour di Sanremo organizzato e completo
, per non far perdere proprio
nulla delle bellezze della città dei fiori.







Ancora, sono previste a bordo delle navi che effettueranno
le Crociere 2014 nel Mediterraneo
con scalo anche a Sanremo, delle proiezioni di filmati sulla città di Sanremo
in modo da promuovere il turismo locale e far conoscere e scoprire ai
crocieristi i punti più salienti da non perdere, e prima dello sbarco al porto
genovese, ai passeggeri verrà anche consegnato un giornale esplicativo in cui
essi possano trovare spunti ed essere invogliati a visitare Sanremo.





Tutto questo è stato reso possibile grazie alla
collaborazione della società per azioni, nata nel 2001, che si occupa di
promuovere il turismo ovvero Sanremo Promotion, di cui fanno parte i Comuni di
Sanremo
, di Taggia e di Ospedaletti, insieme al consigliere del comune Simone
Baggioli
, (che è poi il patrocinatore del progetto), il presidente di
Confcommercio Gianni Ostanel, il comandante della Capitaneria di porto Andrea
Betti e Sergio Annaratone
della Hugo Trumpy di Genova,
società che è stata fondata nel 1876 dall'uomo d'affari norvegese che ha dato
il nome all'azienda che si occupa di servizi per navi da carico in generale,
petroliere e navi passeggeri.





L’incontro per parlare e discutere delle iniziative e della
promozione turistica del territorio del comprensorio di Sanremo è avvenuta il
13 giugno di quest’anno, proprio a pochi giorni dall'arrivo di Seabourn Quest nel porto genovese, che
il 30 giugno appunto, attraccherà a Sanremo. 





©Davide C.


www.pazzoperilmare.com





17 giugno 2013

Navi da crociera a Venezia; ..la storia infinita..





Dopo l’incidente del Giglio c’è
stata un’escalation di polemiche riguardo il transito delle navi da crociera
nel Bacino di San Marco a Venezia; questo problema si era già manifestato precedentemente
al naufragio della “Concordia”, ma quest’evento ha dato forza a chi ha sempre
osteggiato quest’importante traffico passeggeri nella Laguna veneziana.




Sull'onda emotiva di questa
tragedia è stato emanato il decreto Clini-Passera che limita il passaggio delle
navi da crociera nel Bacino di San Marco a quelle con una stazza lorda fino
alle 40.000 t.s.l., ma l’applicazione di questo provvedimento è subordinata
alla definizione di un’alternativa al transito delle navi davanti Palazzo
Ducale. Ma quale potrebbe essere questa alternativa?





L’opportunità di trasferire
l’approdo dei cruise-liners a
Marghera, come proposto dal sindaco Giorgio Orsoni, risulta praticamente
impossibile perché bisognerebbe costruire ex-novo una nuova Stazione Marittima e
perché la logistica della nuova destinazione sarebbe molto disagiata: la
distanza dal centro storico renderebbe molto meno appetibile per il turista una
sosta a Venezia e la cornice di impianti industriali non è certo l’ideale per
un’attività turistica (invece i traghetti presto lasceranno l’ormeggio alla
Marittima per trasferirsi a Fusina).


Il terminal crociere veneziano
vanta strutture all'avanguardia e ha già un importante piano d’investimenti che
prevede la ristrutturazione del vecchio edificio del terminal 109/110 che
permetterà d’incrementare il ruolo di home-porting
di Venezia; invece per ora è stata congelata la demolizione della “scassa”
della Banchina Isonzo (costo dell’opera 10 milioni) che avrebbe permesso di
allungare quest’ultima in maniera d’ospitare due navi più lunghe.





Quindi, ponendo come punto fermo
questa struttura, bisogna trovare un modo per raggiungerla senza passare
davanti San Marco. C’era già un’altra via disponibile, il Canale Vittorio
Emanuele III, che collegava Marghera e il Canale Petroli al Canale della Giudecca;
però quest’ultima via d’acqua si è parzialmente interrata rendendola
impraticabile alle navi di grosso tonnellaggio. 


In ogni caso la strada che
avrebbero dovuto percorrere le navi per raggiungere la Marittima sarebbe stata
lunga e con una curva a gomito. La soluzione che sembra più percorribile sarebbe
invece lo scavo del Canale Contorta-San’Antangelo: purtroppo il primo ha una
profondità media che varia tra 1,6 e 1,9 metri senza contare la larghezza
limitata. 


Se verrà scelta questa soluzione (si dovrebbe portarlo a una
profondità di almeno 10 metri) potrebbero nascere però delle difficoltà nello
smaltimento dei fanghi di dragaggio. Quindi ci possiamo già immaginare le
proteste degli ambientalisti e di tutti quelli che temono che ulteriori scavi
comportino danni al delicato ecosistema veneziano. Questa nuova via d’acqua
però sarebbe la via più breve per collegare la Marittima al Canale Petroli e a
sua volta permetterebbe l’ingresso in Laguna delle navi da crociera dalle
bocche di Malamocco.





Nel frattempo il comitato “No
grandi navi
” continua la sua battaglia mediatica contro le navi da crociera a
Venezia paventando gravi rischi per la città. Ma siamo sicuri che queste navi
siano così pericolose?
Le norme di sicurezza per il loro passaggio sono molto
restrittive: secondo l’Ordinanza della Capitaneria di Porto n° 175 del 28
dicembre 2009 possono raggiungere il terminal passeggeri unità che hanno una
lunghezza massima fuori tutto di 340 metri con un pescaggio massimo di 9,10
metri (aggiornamento con l’ordinanza 90/12). 


Per le navi con più di 50.000 t.s.l.
è previsto l’obbligo del secondo pilota a bordo e per quelle con più di 40.000
t.s.l. è obbligatorio l’accompagnamento con due rimorchiatori, uno a prua e uno
a poppa con obbligo della presa del cavo (quest’ultimo introdotto dopo
l’incidente del Giglio). Infine la velocità massima prevista durante il
transito nel Bacino di San Marco è di 6 nodi, con l’obbligo di rallentare
ulteriormente in caso d’incroci pericolosi. 


Inoltre è interdetta la navigazione
nei canali lagunari in caso di nebbia con visibilità inferiore ai 400 metri
(con deroga 200) e di vento superiore ai 56 km/h che possa soffiare di traverso
alla rotta seguita.





Quindi come possiamo vedere le
possibilità di un incidente sono alquanto remote, comunque a tal riguardo uno
dei comandanti che porta questi giganti in Laguna ci ha confidato che «le navi
corrono in un binario scavato all'interno del canale e quindi se si esce da
questa rotta obbligata si finisce con l’incagliarsi, perciò è quasi impossibile
andare contro un palazzo come gli allarmisti asseriscono».





Altro punto critico secondo il
comitato “No grandi navi” sono l’emissioni derivate dai gas di scarico delle
navi. Nel corso del transito nel bacino già adesso si usano carburanti con
basso contenuto di zolfo, ma per ridurre le emissioni è prevista
l’elettrificazione di quattro ormeggi del terminal passeggeri. Grazie al “cold
ironing” sarà possibile spegnere i motori in banchina e far alimentare la nave
da terra, ma purtroppo per quel che riguarda Venezia non c’è ancora una
tempistica certa per questo importante investimento.





Su questo argomento abbiamo
sentito l’Ing. Paolo Guglia di Fincantieri, coordinatore del progetto Beest:


«Dall'applicazione di tecnologie
innovative si è dimostrato che è possibile contenere entro una soglia
sostenibile sia le emissioni inquinanti nell'atmosfera e in mare, sia il rumore
percepito all'esterno della nave ed irradiato in acqua, in modo da garantire
l'accesso delle navi anche in aree critiche o sensibili sotto il profilo
ambientale».





Oggi le navi da crociera sono una
grande risorsa per Venezia, danno lavoro a circa 5.500 persone senza contare
l’indotto. Ogni turista che sbarca porta denaro (basti pensare che il solo
biglietto del vaporetto dalla Marittima a San Marco costa 8 Euro). Tutte queste
polemiche stanno minando l’appeal del porto veneziano tra le grandi compagnie
armatrici. Siamo sicuri che per l’ennesima volta non si stia facendo un
auto-goal all'italiana?
 


Ormai è chiaro che le soluzioni sono due: o si smette
di far arrivare le navi passeggeri a Venezia con grave danno economico per la
città o si scava il canale Contorta-Sant’Angelo se si vuol rispettare il
decreto Clini-Passera dando per scontato che non si transiterà più davanti a
San Marco. Sarebbe il caso che si arrivasse ad un accordo tra le diverse
visioni del problema trovando un compromesso perché se si continuerà su questa
strada ne soffrirà Venezia tutta.





©Matteo Martinuzzi




pubblicato su Porto&diporto (marzo 2013)


www.pazzoperilmare.com





3 giugno 2013

Rotterdam; Dietro le quinte




La scorsa volta vi abbiamo recensito e mostrato in anteprima
NCL BREAKAWAY [vedi link], adesso
concedetevi una piccola pausa per la lettura, vi porto dietro le quinte con me,
con aneddoti, esperienze di bordo, curiosità e molto altro...






La mattina in aeroporto, solo in un banco c'era tanta folla,
tanto da dover attendere quasi 1h
prima di andare al check-in,
ovviamente era l'aereo per Amsterdam,
che poi visto dal terminal, ad occhio nudo per un incompetente e pauroso come
me, sembrava pure piccolo rispetto agli altri aerei...





Una volta atterrato nell'immenso aeroporto Schipol di Amesterdam è iniziata la
caccia al tesoro, non per il bagaglio, arrivato puntuale dopo qualche minuto,
ma per cercare il punto di ritrovo\meeting
point
fissato da NCL,
nell'invito infatti c'era scritto: “una
volta arrivati nel terminal arrivi, un cubo bianco rosso dovrai cercare e là
troverai i nostri addetti
”.





Letto così può sembrare l'indicazione di un rebus, nella pratica invece è stato
molto più facile trovarlo, in quanto il cubo bianco e rosso era in realtà bello
grande, difficile non notarlo. In un clima di festa inizio a familiarizzare con
le simpatiche Hostess NCL, scoprendo
con piacere che si trattava di ragazze italiane, del Sudtirol per la precisione, ma per esigenze lavorative erano
migrate con piacere loro, in terra tedesca dove hanno trovato impiego presso NCL. Purtroppo per noi ragazzi e non
italiani, si tratta di una vicenda tristemente ben nota...





Una volta giunto nel terminal di Rotterdam per l'imbarco, dal gusto retro o vintage, circondato da
vecchi edifici rimodernati in alternanza con costruzioni moderne, con tanto di
orchestra di ben 6 elementi che suonava da sottofondo allegramente, ho avuto la
sensazione di trovarmi indietro nel tempo, non mi sembrava di essere nel 2013,
ma sembrava di essere ai primi del novecento,
un clima esterno grigio, una sottile pioggia, un leggero alito di vento e poi
di colpo i mille colori della NCL
BREAKAWAY
mi hanno riportato al presente, difficile da raccontare questa
strana sensazione, ma vi assicuro che mi è sembrato di fare un viaggio nel
tempo!









In giro esplorativo per la nave per familiarizzare con i
vari ponti, mi sono imbattuto nella storia di HOLLAND AMERICA, infatti, dalla poppa della nave proprio sotto i
miei occhi ho potuto ammirare il bellissimo Palazzo, oggi hotel, ieri sede dell’Holland America Line, interamente rimodernato con un giardino dai
curiosi arredi che richiamano al suo storico passato. 


L'appuntamento con la
storia di questa compagnia non termina solo nell'ammirare la sua sede
principale, infatti, poco più in avanti la linea di una "Vecchia signora" attira i miei
sguardi e click, come non riconoscerla, per noi pazzoperilmare è un must?


Ovviamente si tratta della SS ROTTERDAM, di cui vi abbiamo recentemente raccontato le sue
vicende [vedi QUI link].





Un altro aneddoto simpatico, che vorrei raccontarvi in
questo dietro le quinte, riguarda la
mia visita presso la SPA, ero da
poco uscito da un giro esplorativo accompagnato da una simpatica hostess Thailandese, che mi imbatto nel
comandante della nave, in tenuta non proprio elegante, così la simpatica guida,
visto il mio stupore nel trovarlo nella SPA(situata proprio sopra il ponte
comando), ferma il comandante, il quale si presenta (Captain Evans Hoyt)  ed
inizia a scambiare due chiacchiere con me, manifestando tutto il suo interesse
verso l'Italia ed in particolare, su Napoli
e la sua costiera amalfitana, non so per effettivo piacere o solo per
compiacermi dato che nel presentarmi gli avevo detto di provenire da Napoli. 









Oltre a sibilare la solita e ripetitiva frase in un quasi italiano che riguarda
Napoli (vedi Napoli e poi muori...)
mi racconta che una volta terminata la sua carriera professionale gli
piacerebbe passare del tempo in costiera amalfitana per godersi il luogo, così
sempre molto allegramente gli ho suggerito, quando sarà il momento di trovare
una sistemazione presso Meta di Sorrento
(Na)
, famosa per le sue bellezze paesaggistiche e per essere la città con
il più alto numero d’abitanti comandanti in servizio ed in pensione!





Ogni viaggio, sia di piacere sia di lavoro ti arricchisce,
ti porta in diretto contatto con luoghi a te lontani, ti porta in contatto con
persone molto lontane geograficamente e culturalmente da te, insomma ogni
viaggio racchiude in se delle storie, degli eventi, delle emozioni cui è bello
poter raccontare, condividere, trasmettere agli altri, per cui vi saluto con
una frase già usata in un altro articolo, ma a me tanto cara:




"Le persone non
fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone
. (John Steinbeck)"





©Mirko M.


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30 maggio 2013

Porto di Napoli...S.O.S burocrazia e menefreghismo








Il porto di Napoli,
ultimamente non se la passa molto bene sembra che sia affetto da una strana
forma di menefreghismo...è iniziata
una lenta agonia, purtroppo tanti sono i segnali di SOS che giungono in città, ma di soccorsi non vi è traccia...






Le alterne vicende di governo centrale hanno rimandato la
nomina del presidente del porto di
Napoli, così uno di più importanti porti del mediterraneo, per traffico merci,
traffico passeggeri si trova ancora senza un presidente, in un momento molto
delicato, poiché ci sono molti progetti in cantiere da far partire quanto prima
per non perdere competitività rispetto ad altri porti, pronti ad offrire ponti
d'oro pur di accaparrarsi approdi di navi da crociera, navi container e tutto
l'indotto che vi gira attorno.





Nel paese in cui la burocrazia regna sovrana, per nominare
il nuovo presidente dell’Autorità portuale, la procedura di nomina prevede che
il ministro delle Infrastrutture chieda agli enti locali (Comune, Provincia e
Camera di commercio) di indicare una terna di candidati.





Il ministro, una volta ricevuto l'elenco dei candidati,
sceglie uno dei candidati e lo sottopone al presidente della Regione Campania  per la necessaria intesa. Questa procedura di
nomina nasce nel 1994 e da allora non è cambiata.







Un primo SOS è
stato lanciato, ma ancora non sono giunti i soccorsi...





Un importante compagnia crocieristica non italiana, ha fatto
partire in città una ricca campagna pubblicitaria per informare tutti che dal
prossimo mese di giugno sarà possibile imbarcarsi a bordo di una sua grande
nave, per un itinerario alla scoperta del mediterraneo per la prima volta da
Napoli (
mi permetto di aggiungere che vista la fredda accoglienza, forse
sarà pure l’ultima?), in occasione del primo scalo della loro nave, ha chiesto
all'autorità portuale di organizzare il tradizionale "maiden call" tra le autorità locali, ricevendo dei non meglio
precisati inviti a rimandare tale cerimonia data la situazione incerta nei
piani alti, chissà come andrà a finire…





Secondo SOS lanciato,
tutti i presenti sono pregati di inviare soccorsi quanto prima...





Un importante e storico operatore commerciale, ha deciso di
far approdare le proprie navi lontano da Napoli (al suo posto, Salerno), si parla di qualcosa come 140 approdi all'anno, come dire quasi
una nave ogni due giorni e mezzo, perché fanno sapere dalla compagnia, nel
porto di Napoli ci sono dei problemi operativi legati ai fondali, dove le  unità in arrivo per alcune linee non possono
più approdare a calata Porta di Massa
ma devono optare per il vicino Bausan
dove trovano un pescaggio adeguato ma non sempre l’ormeggio libero.





I bene informati invece sostengono che dietro questo
trasloco ci sia la possibilità per la compagnia di risparmiare molti soldi,
perchè a Napoli costa tutto più caro, dai canoni demaniali ai servizi tecnico-nautici,
dai costi per gli approdi alla movimentazione delle merci.


Non ci sarà da stupirsi se l'anno prossimo leggeremo un
segno meno per:





  • 35 mila container,

  • 35 mila viaggi per gli
    autotrasportatori
    ,

  • 140 movimenti dei piloti portuali

  • oltre al lavoro dei terminalisti,
    degli spedizionieri doganali, del personale d’agenzia



 insomma, un giro di affari di almeno 10-15milioni di euro
l’anno persi!





SOS SOS SOS, accorrete al porto di Napoli siamo in
emergenza totale...





In questi giorni l’Europa da il via libera al Grande
Progetto del porto di Napoli. Direttamente da Bruxelles arriva l'OK a 19 progetti della Regione Campania, tra questi quello da 240+95 milioni di euro (infrastrutture
portuali+ferrovie) per il porto di Napoli, più altri 150 circa dalla Regione per un totale di circa 500 milioni.





Approvato il progetto, ottenuti i soldi e il via libera
definitivo della Commissione europea, c’è da fare tutto il resto, in una parola:
gli appalti.




Vi ricordo solo che per avere il via libera ed i soldi è
trascorso quasi un anno, adesso per vedere le opere finite, dopo che saranno
appaltate quanto tempo ci vorrà?  





©Mirko M.


www.pazzoperilmare.com





10 maggio 2013

MSC presenta la stagione crocieristica di Salerno








Foto archivio: Porto di Salerno

Vincenzo De Luca Vice Ministro Infrastrutture e Trasporti e Sindaco di Salerno, Domenico Pellegrino, Managing Director di MSC Crociere e Andrea Annunziata, Presidente dell’Autorità Portuale di Salerno hanno illustrato stamani nel Salone del Gonfalone del Palazzo di Città di Salerno il programma crocieristico 2013....





Dal 12 maggio e fino al 3 Novembre sono in programma – ogni domenica a Salerno - 27 scali di MSC Sinfonia nell'ambito di una splendida crociera che partendo da Genova raggiunge St. Tropez, Palma di Maiorca, Mahon (Minorca) ed Olbia in Sardegna. Un itinerario emozionante tra le più belle località del Mediterraneo celebri ed apprezzate per bellezze ambientali, attrazioni storiche, frizzante lifestyle.



Grazie ad MSC Crociere giungeranno nel 2013 a Salerno circa 56mila turisti provenienti da tutto il Mondo. E dal 2007 la Compagnia ha fatto di Salerno uno dei suoi importanti home-port con crescente soddisfazione dei viaggiatori ed un aumento costante di scali e passeggeri movimentati.



Hanno detto:



“Siamo orgogliosi – ha affermato De Luca – di questa collaborazione con MSC Crociere che di anno in anno genera risultati sempre più rilevanti. Nell'ambito della trasformazione urbana consapevole che stiamo realizzando il fronte del mare è l’elemento strategico. Il completamento della stazione marittima progettata da Zaha Hadid, di Piazza della Libertà e del Crescent di Ricardo Bofill ci permetteranno di accogliere in uno scenario ancora più meraviglioso i turisti. 


Siamo grati ad MSC Crociere per aver valorizzato su scala mondiale Salerno con una condivisione dinamica che rappresenta al tempo stesso un’occasione di sviluppo e di speranza in un momento nel quale l’Italia sembra smarrita e priva di futuro. Vogliamo valorizzare ancor di più tale collaborazione per l’ulteriore promozione dei prodotti del commercio, dell’artigianato, dell’enogastronomia “made in Salerno” 


“La presenza di MSC Sinfonia, che quest’anno effettuerà 27 scali e movimenterà circa 56.000 passeggeri, genererà un’importante ricaduta economica su Salerno e sull'intero territorio”,  ha dichiarato Pellegrino. “Salerno ricopre un’importanza strategica sia per l’ampiezza del bacino di utenza che per la sua straordinaria posizione tra le aree archeologiche di Paestum, Pompei, Ercolano e la Costiera Amalfitana ed è orgogliosa di mostrare il proprio impegno nei confronti di questo territorio, con tutti i benefici in termini di indotto che questa importante sinergia porta con sé. 


Notiamo con soddisfazione la volontà degli enti locali di migliorare l’accoglienza ai turisti e il supporto logistico alle Compagnie. Le iniziative rivolte ai crocieristi organizzate dal Comune di Salerno, operatori commerciali e Autorità Portuale andranno a migliorare ulteriormente la percezione della città, dove MSC Crociere è ben radicata da oltre 15 anni”. 


“La felice sinergia tra enti territoriali ed aziende di valore mondiale come MSC Crociere – ha dichiarato il Annunziata - consente la realizzazione di programmi di sviluppo sempre più ambiziosi. L’Autorità Portuale è quotidianamente impegnata a valorizzare tutti gli aspetti della risorsa mare, con particolare riguardo per il terminal crociere, mediante infrastrutture moderne ed ecosostenibili ed il miglioramento costante delle procedure operative e di sicurezza. Sono queste le condizioni indispensabili per la competitività del nostro scalo e per accogliere navi sempre più importanti e flussi di viaggiatori sempre più cospicui durante il corso dell’anno”.







Qualche numero sulla nave




MSC Sinfonia
, l’unità che sarà posizionata su Salerno per tutta la stagione estiva, è dotata di tutti i comfort che consentono ai passeggeri di vivere meravigliose vacanze all'insegna del divertimento: un teatro da 580 posti, 4 ristoranti, 8 bar, un grande centro benessere balinese con talassoterapy-room, hammam, sauna e palestra, un centro sportivo, campi da basket, volley e tennis, shuffleboard, percorso jogging e mini-golf, discoteca, casinò, mini-club, card room, una library e – per convention e meeting aziendali – il Business Center da 200 posti. La nave, inoltre, è l’unica unità della Compagnia ad ospitare a bordo un simulatore di golf.







8 maggio 2013

Genova; l'incidente e la sicurezza




Genova: Erano circa le 23:30 quando la nave "Jolly Nero" della Messina Line si è schiantata contro la palazzina dei piloti abbattendo la torre di controllo e causando almeno 7 morti e diversi dispersi...





Ecco i nomi delle 7 vittime: Daniele Fratantonio, guardia costiera di 30 anni, di Rapallo; il sottufficiale Davide Morella, 33 anni, di Bisceglie, militare della Capitaneria di porto di Genova; Michele Rabazza, 41 anni, di Livorno, del corpo piloti di Genova, sposato 
e padre di due bambini, Sergio Basso, 50 anni, genovese dipendente della Rimorchiatori Riuniti dove aveva le funzioni di 'torrista', Marco De Candusso, 35 anni, ex comandante del porto di Lavagna, sposato e padre di un figlio di 13 anni; Giuseppe Tusa, il sottocapo di seconda classe, 30enne originario di Milazzo; Maurizio Potenza, 56 anni, telefonista, due figli, di cui uno, Federico.




E i dispersi: Gianni Jacoviello, 35 anni, della Capitaneria di La Spezia; Francesco Cetrola, 37 anni, militare della Guardia Costiera.




foto archivio: Jolly Nero




E' già aperta l'inchiesta e tra le varie ricostruzioni, sembra accertato che la nave stesse uscendo di poppa dal porto. 

Giunto in prossimità della torre dei piloti, ha iniziato la cosiddetta 'manovra di evoluzione', cioè l'inversione di marcia per proseguire la corsa verso il mare aperto di prora. Durante la manovra però si è bloccato "l'avviamento", cioè la leva che inverte il movimento delle eliche e la nave, anzichè andare avanti, ha proseguito il movimento di poppa finendo per strappare anche una delle gomene che legavano il portacontainer ad uno dei rimorchiatori. Spinta dalla forza delle eliche che continuavano a spingere la nave indietro, il Jollly nero è finito contro la base della torre dei piloti che si è sbriciolata nelle acque del Molo Giano.



Sull'incidente in porto, la Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Lo ha detto il procuratore capo, Michele Di Lecce, impegnato in porto. "Stiamo ascoltando diverse persone. Ci sono problemi preliminari. L'ipotesi è quella di omicidio colposo contro ignoti" ha detto.



La procura della Repubblica ha disposto il sequestro della "scatola nera" della nave Jolly Nero che la notte scorsa ha abbattuto in manovra la torre piloti in porto a Genova. La procura ha aperto un fascicolo per reato di omicidio colposo plurimo contro ignoti.



Il comandante della Jolly Nero è indagato con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Il comandante è stato ascoltato dal pm, Walter Cotugno, a bordo della nave posta sotto sequestro. E' stato sentito in qualità di persona sottoposta a indagine.



Riceviamo e  pubblichiamo i comunicati del comitato Cruise Venice e il comitato No Grandi Navi


Sul tragico incidente accaduto stanotte nel porto di
Genova  il Comitato Cruise Venice si
affianca al dolore della Superba. “ In attesa della conclusione delle indagini
in corso che stabiliranno cause e responsabilità dell’accaduto-
afferma il
presidente Massimo Bernardo – va considerato che nel mondo del trasporto, dove
tutto è in movimento, gli incidenti possono essere  spesso imprevedibili. Un motivo in più perché
anche per il porto di Venezia si arrivi quanto prima ad una decisione
alternativa e definitiva anche per il transito delle grandi navi alle banchine
veneziane sanando così anche la 
perdurante “battaglia navale” tra i Comitati che sostengono o che contestano
tale traffico.
 


Non spetta certo al Comitato decidere quale sia il
progetto da adottare ma riteniamo che, anche alla luce dell’incidente genovese,
debbano essere accelerati i tempi per una soluzione che assicuri alla Città la
continuità del traffico crocieristico e , 
nel contempo, come già avviene, 
tuteli  la salvaguardia
dell’ambiente e la sicurezza della navigazione 
anche se il porto di Venezia, per le sue caratteristiche geofisiche
,  è da tutti considerato uno dei più
sicuri del Mediterraneo. 
 


Comitato Cruise Venice 


Proviamo dolore per vittime del porto di Genova, ci sentiamo vicini ai loro familiari e ci auguriamo vivamente che tutti i dispersi vengano velocemente recuperati sani e salvi.

Proviamo dolore e rabbia per questa ennesima strage annunciata, evitabile, come tutte le altre morti su posti di lavoro sempre più precari e sottopagati, dove i profitti di pochi vengono costantemente anteposti ai diritti ed alla sicurezza di molti. Ma questa strage, come quella provocata dalla Costa all'Isola del Giglio, ci parla anche di una portualità votata ad un gigantismo divenuto da tempo insostenibile non solo dal punto di vista economico, ambientale, culturale, ma anche dal punto di vista della sicurezza.

Ieri notte abbiamo avuto la prova che le energie messe in moto (anche a bassissime velocità) da queste mega-navi non riescono ad essere frenate dai rimorchiatori di scorta, che guasti ed errori possono succedere anche se ai comandi ci sono piloti locali abilissimi e non spregiudicati comandanti Schettino, anche se le condizioni del mare sono ottime.

La strage di ieri dimostra una volta di più quanto sia urgente ed indispensabile ripensare al rapporto tra portualità e città, di quanto sia importante mobilitarsi per difendere le nostre città ed il nostro ambiente, le nostre vite.

Ci impaurisce pensare che il Jolly Nero sia cento metri più corto delle città galleggianti che ci attraversano quotidianamente e che il bacino di evoluzione del porto di Genova sia ben più spazioso delle poche decine di metri di lasco che separano Sacca Fisola e Santa Marta dalla poppa e dalla prua dei nostri "bisonti del mare". "Bisonti" che istituzioni irresponsabili e ciniche come APV o VTP si ostinano a far circolare a pochi metri da case e monumenti della nostra fragile città.

Non possiamo aspettare la tragedia in Bacino di San Marco, a San Giorgio o alla Giudecca: le navi incompatibili devono fermarsi fuori dalla Laguna e con ancora più convinzione costruiremo le giornate di mobilitazione del 7, 8 e 9 giugno.





Tommaso Cacciari
laboratorio morion - Comitato No Grandi Navi Laguna bene coomune






4 maggio 2013

Venezia brinda l'arrivo di Carnival LEGEND -foto-






Oltre trecento persone si sono incontrate  venerdì 3 maggio 2013, a Venezia, presso la banchina Adriatica alle Zattere per salutare  l'arrivo della Carnival Legend, e brindare all'apertura della nuova stagione crocieristica in laguna. 


Un momento di festa organizzato dal Comitato Cruise Venice, associazione che promuove ed incentiva il traffico delle crociere in laguna (chissà che penseranno quelli di "No Grandi Navi a Venezia"), un comparto economico che a Venezia significa oltre 5500 posti di lavoro diretti con una spesa diretta che supera i 180 milioni di euro annui.  


Alla manifestazione hanno partecipato una rappresentanza delle categorie economiche impegnate in questo segmento produttivo, dai portabagagli agli ormeggiatori, dagli addetti alla vigilanza agli operatori turistici,  che in modo festoso hanno voluto ribadire all'opinione pubblica l'importanza , spesso sottovalutata di una eccellenza dell'economia locale.  Venezia é infatti  il primo home port, porto di imbarco e sbarco  europeo. 










Hanno detto


Soddisfatto per l'esito dell'iniziativa Massimo Bernardo, presidente del Comitato Cruise Venice : "Il momento di accoglienza alla Legend organizzato da CruiseVenice in occasione dell'apertura della stagione crocieristica ha voluto rilanciare  con tutta la forza di quanti sono impegnati come imprenditori e lavoratori a sostenere  il ruolo strategico che lo shipping ed in particolare la crocieristica rappresentano per l'economia cittadina.  




E' stato l'ennesimo invito alle più prestigiose compagnie di navigazione che approdano a Venezia perché non dirottino le loro prue su porti concorrenti. quando a godere dei benefici  diretti ed indotti di questo traffico sono albergatori, ristoratori, tassisti, commercianti, agenzie marittime, imprese di spedizione,i servizi tecnico nautici ecc. per non parlare dell'aeroporto e di tutti quei servizi dedicati ad alimentare i flussi crocieristici del più importante home port  del Mediterraneo."Welcome Cruising" è l'emblematico biglietto da visita di quella che vuole continuare ad essere la prima città  tra le più prestigiose mete  del turismo crocieristico mondiale".  


Il nostro saluto, secondo una consuetudine in voga a Venezia da un po di tempo a questa parte, è stato disturbato da uno sparuto gruppo di contestatori.  Ma queste forme di dissenso, in una sola direzione,  non hanno rovinato questo momento di festa della crocieristica in laguna.   


A ribadire il significato delle crociere per Venezia,  Ernesto Pancin, Direttore AEPE ( Associazione Esercenti Pubblici Esercizi di Venezia): " Ritengo che il comparto della crocieristica  sia di grande importanza per l'economia veneziana, un autentico fiore all'occhiello, da difendere e tutelare in una congiuntura non favorevole quale l'attuale. Crediamo che debbano essere sviluppate per il futuro soluzioni che tutelino la  città , ma che garantiscano in ogni caso una attività che é fonte di reddito per migliaia di posti di lavoro, in linea con la grande tradizione di ospitalità che contraddistingue Venezia".  




Sull'importanza dell'evento svoltosi oggi, si è soffermato il vicepresidente di Cruise Venice, Emilio Gamba: "Dopo oltre  50 anni dedicati al mare, alle navi ed al porto, mi vedo costretto a manifestare a favore del mantenimento e della promozione delle grandi navi da crociera a Venezia , non ritenendo queste responsabili di un significativo inquinamento ambientale.La  crocieristica  oggi a Venezia rappresenta l'unica nota positiva in termini economici e di mantenimento di posti di lavoro e unico settore che può mitigare gli effetti disastrosi della crisi  sul traffico globale del porto di Venezia".


In merito alla compatibilità ambientale del traffico crocieristico con l'habitat lagunare, chiara la posizione del vicepresidente di CruiseVenice, PierLuigi Penzo: " Le moderne e grandi navi crociera sono ritenute e premiate dagli istituti internazionali di classificazione come le più valide per la sostenibilità  ambientale del traffico marittimo; 


le navi da crociera hanno scafo dislocante e non spigolato come la totalità dei natanti lagunari, per cui alla velocità massima stabilita di sei nodi non creano turbolenze, onde, risucchi ecc., inoltre la Capitaneria di porto, in quanto soggetto con alta competenza professionale e super partes, ha nel tempo emesso ordinanze specifiche e rigide come obbligo del doppio pilota, doppio rimorchiatore, ecc".




29 marzo 2013

Via da Livorno, tutti a La Spezia





L'erba del vicino è sempre più verde e questo il Porto di Livorno lo sa benissimo, perché il vicino scalo de La Spezia si aggiudica diverse nuove toccate nave (che in principio erano di Livorno), arricchendo così il suo calendario di accosti. 


Più che una battaglia navale, qui si tratta di una battaglia tra porti. Il primo, cioè Livorno, già dal 2012 ha avuto non pochi problemi ad ospitare le grandi navi da crociera, trovare un buco libero in poche parole. 


Il secondo porto, ovvero La Spezia, proprio nei giorni scorsi, ha inaugurato un grande molo dedicato a Garibaldi (quasi un km di estensione) . Vedi articolo dedicato.


Le compagnie che daranno forfait


L'anno scorso (2012), Royal Caribbean aveva scelto Livorno per l'attracco della Libery of the Seas, nel 2013 invece arriverà a La Spezia, compresa anche la Serenade of the Seas.


Oltre alla Royal, Disney Cruise...ecc...anche Costa e la controllata Ibero Cruceros hanno dato forfait, eliminando ben 32 toccate da Livorno e il peggio deve ancora venire. Anche la  futura super "Costa DIADEMA" nel 2014, farà scalo a La Spezia  invece che Livorno....





28 marzo 2013

La Spezia: Viva Garibaldi




A La Spezia  potranno urlare a voce alta "Viva Garibaldi" perché per il porto ligure inizia una nuova fase di sviluppo con l'inaugurazione del "Molo Garibaldi", alla presenza del Presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Lorenzo Forcieri e, tra gli altri, del Prefetto Giuseppe Forlani, del Sindaco della Spezia Massimo Federici, del Sindaco di Porto Venere Massimo Nardini, del Sindaco di Lerici Marco Caluri, dell’Assessore regionale Renzo Guccinelli, e di Sua Eccellenza Vescovo della Spezia Monsignore Luigi Ernesto Palletti, che ha impartito la solenne benedizione.



Nuove aree e piazzali per circa 45 mila metri quadrati di superficie e circa 1 chilometro di nuove banchine utili all'accosto di navi di grandi dimensioni; quasi 500 mila metri cubi di terre e rocce per riempimento; oltre 20 mila metri cubi di calcestruzzo strutturale e quasi 12 milioni di chilogrammi di acciaio tra palancole, tiranti, carpenteria e ferri d’armatura utilizzati. Le nuove banchine sono state attrezzate con 36 parabordi in gomma, 39 bitte d’ancoraggio (di cui 21 da 100 tonnellate e 18 da 150 tonnellate) e con 8 scalette di sicurezza in acciaio inox.






Il Molo Garibaldi, sul quale il 7 aprile prossimo attraccherà la prima nave da crociera, la Costa Classica, ha consentito di dotare il porto della Spezia di una banchina a disposizione delle navi passeggeri che fino ad oggi potevano sostare solo in rada. 

Si tratta di una soluzione provvisoria, grazie anche alla disponibilità del terminalista Speter SpA, in attesa del nuovo molo e stazione marittima che verrà realizzata su Calata Paita.



Hanno detto:



“Si può parlare di uno scatto in avanti, di una accelerazione o anche di una forzatura… - ha dichiarato Forcieri - Il fatto è che era necessario non perdere questa ennesima occasione di sviluppo per il nostro porto e la nostra città. Dovevamo cogliere l’attimo ed approfittare della disponibilità di una nuova banchina, di quello scalo a terra tanto ambito dalle grandi compagnie crocieristiche poco inclini ad utilizzare il trasporto dei passeggeri tramite tender. 


In questa decisione, ho avuto dalla mia parte, fin dall'inizio  il Comune della Spezia, la Capitaneria di Porto, la Prefettura, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane, Polizia, Carabinieri …Tutte le istituzioni con cui abbiamo studiato e stiamo studiando tuttora le soluzioni migliori per far sì che tutto funzioni perfettamente fin dal primo giorno. Ed a questo proposito abbiamo accelerato anche l’iter per il trasferimento, ancorché provvisorio,  all’AP del piano terra della palazzina ex Dogane in modo che si trasformi presto in un piccolo terminal passeggeri”.



La realizzazione del Molo Garibaldi, che è dotato anche di un cavidotto specifico per l'alimentazione elettrica (cold ironing) che consentirà in futuro di eliminare le emissioni inquinanti delle navi ormeggiate in banchina, ha subito ritardi nel tempo . 

Ritardi dovuti soprattutto all'estensione allo specchio acqueo interessato dai lavori di ampliamento del molo Garibaldi delle verifiche di caratterizzazione previste per il sito di interesse nazionale di Pitelli nel quale era stato ricompreso l’intero Golfo.



Quali navi sono previste:




Oltre alla Costa Classica, sono attese in porto, l'arrivo delle seguenti navi: Disney Magic, Riviera, Adventure of the Seas, Quest for Adventure, Celebrity Equinox, Prinsedam, Crystal Serenity, Marina, Seabourn Legend.






11 marzo 2013

Crociere Italia; 2013 positivo, ma quasi-addio ai porti minori





Ischia

Prendiamo una bella lente d'ingrandimento per dare un primo veloce sguardo ai numeri del mercato crociere italia 2013.

Il mercato italiano delle crociere rivedrà la crescita, questo è quanto annunciato da Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, in occasione dei primi incontri nell'ambito del Seatrade Cruise Shipping a Miami.



Primi numerini


Le recenti proiezioni indicano che il 2013 farà registrare un leggero incremento in termini di passeggeri movimentati: 11.005.000 unità (+1,91% rispetto all'ottimo risultato del 2012, equivalente a 10.798.403 pax). 


In aumento anche le toccate nave nei porti italiani (4.949 nel 2013 e 4.897 nel 2012) e il numero di armatori presenti in Italia (56 contro i 47 del 2012). Secondo le previsioni, al termine del 2013 saranno transitate nelle acque italiane 151 navi da crociera contro le 148 del 2012 (+2,02%). 



Diminuisce, invece, il numero di porti italiani coinvolti nell'attività crocieristica che passano da 66 nel 2012 a 63 nel 2013 (-4,54%) per effetto del decreto "Salva coste".




"Nel corso del 2013 assisteremo purtroppo a una drastica diminuzione, se non alla scomparsa, degli scali in alcuni porti minori, quali Portofino (quasi -50%), Ischia, La Maddalena e Porto Cervo - ha dichiarato Senesi -, diminuzione dovuta agli effetti negativi del Decreto "Salva coste" che, in concreto, ha significato la perdita di circa 40.000 passeggeri nel comparto delle crociere di lusso: nonostante l'impegno profuso dalle istituzioni locali, gli armatori hanno giustamente preferito rivolgersi a destinazioni vicine e maggiormente garantite, favorendo anche così i porti della Costa Azzurra e della Corsica".

Quindi, possiamo definirlo quasi un addio a questi porti minori che hanno sempre e da anni raccolto consensi favorevoli.



Speriamo che il semi addio, possa diventare un arriderci....



7 marzo 2013

Inverno nel Porto...ieri & oggi





Msc Melody

Il porto, luogo di arrivi, partenze, lavoro, incontri,
riparazioni, disarmo, stoccaggio e molto altro ancora. Negli ultimi anni, complice la contrazione generale, i vari porti italiani nel periodo invernale
sono diventati sempre più vuoti e desolati in alcuni casi.


Ricordo qualche anno
fa, quando appena finiva la stagione estiva, quindi i primi di novembre più o
meno, i vari porti iniziavano ad affollarsi "letteralmente" di traghetti di tutti i tipi e dimensioni, pronti a riposare in attesa della ripresa della stagione estiva, di piccole
navi da carico che collegano le isole minori e infine non era raro intravedere
qualche nave da crociera in attesa di una rinfrescata o semplice disarmo
invernale.







Snav Adriatico


Qualcuno penserà altri tempi, anni luce lontani dalla realtà
odierna eppure non credo di essere molto navigato...
forse solo un pizzico nostalgico...di
quando le cose andavano diversamente.







Ritornando ai giorni nostri, in questi mesi invernali che
tra poco cederanno il testimone ai mesi primaverili ho notato un piccolo
ritorno al passato, niente di eclatante,
però nel porto di Napoli è giunto un
fritto misto di navi…navi in attesa
di essere riparate, navi ai lavori di adeguamento alla nuova compagnia, nuove
costruzioni da completare e provare in mare prima della consegna ed il solito
naviglio misto in disarmo invernale in attesa della primavera. 







Scandola, ex Meridionale


Certo, oggi può
sembrare poca cosa, però per noi appassionati è sempre bello ammirare il porto
dall'alto o da vicino a seconda dei punti di vista e vedere giorno dopo giorno,
settimana dopo settimana, mese dopo mese cosa di buono c'è in termini di navi.







Achille Lauro


Prima di chiudere vorrei condividere un ricordo con voi pazzi per il mare. Giusto "qualche anno fa",
era un ancora caldo settembre del 1993, ed un bambino si affacciava sul porto di
Napoli dall'alto del quartiere collinare quando rimase ad ammirare per ore una
nave azzurra con due fumaioli entrare in porto per poi ripartire, con dietro il
Vesuvio e tutto il golfo di Napoli, in sorta di una cartolina rimasta impressa
in modo indelebile nella memoria di quel piccolo bambino che oggi ha avuto la
possibilità di condividerlo con voi tutti pazziperilmare..... Per la serie altri tempi.







©Mirko; Pazzoperilmare.com





4 marzo 2013

Terminal Cruise di Venezia; tutte le novità 2013





Innovazione tecnologica e potenziamento infrastrutturale. Sono queste le due linee programmatiche del 2013 per il terminal crociere di Venezia. 


Un anno pieno di novità che verranno illustrate dalla Venezia Terminal Passeggeri agli operatori presenti al Sea Trade di Miami ( 11-14 marzo 2013), la convention mondiale di riferimento per il comparto crocieristico.







Hanno detto:




Il nostro scalo è il principale home port europeo. Abbiamo chiuso il 2012 con una performance significativa e le previsioni per quest'anno indicano una crescita del +2,5% pari a 1.820.000 crocieristi. - sottolinea Sandro Trevisanato, Presidente della Venezia Terminal Passeggeri, società che dal 1997 promuove e sviluppa l'attività passeggeri nel Porto di Venezia - Per affrontare le importanti ed impegnative sfide dei prossimi anni abbiamo approntato un rilevante piano di adeguamento infrastrutturale che porterà a 70.000mq la superficie coperta complessiva dei fabbricati terminalistici. 


L’appeal del nome Venezia non basta per mantenere il primato. Dobbiamo offrire ai turisti che scelgono di partire in crociera dalla Serenissima, un terminal con un livello di accoglienza sempre più elevato”.




Compagnie e navi in arrivo:








Rimane confermata la vocazione homeport dello scalo lagunare in ragione della felice ubicazione a sud dell’Europa Danubiana (Mitteleuropa) – crocevia di Oriente e Occidente, Settentrione e Meridione –, in un’area strategicamente ben servita sia dalla rete autostradale, sia dal vicino Aeroporto Internazionale Marco Polo. 


Il portafoglio clienti per la stagione 2013 annovera 49 primarie compagnie di navigazione di cui 31 europee, pari al 63% del totale, 16 americane, una giapponese ed una israeliana. 


Di queste, quattro sono le compagnie che arriveranno per la prima volta a Venezia per complessivi 13 approdi: Disney Cruise Line, Paul Gauguin Cruises, Premier Cruises, TUI UK (Thomson Cruises)





Le navi posizionate invece sono 89, di cui sette approderanno per la prima volta in laguna: Carnival Sunshine (ex Destiny), Carnival Legend, Disney Magic, Grand Holiday, Le Soleal, MSC Fantasia, Thomson Dream





MSC Crociere, Costa Crociere, Norwegian Cruise Line, Royal Caribbean International e Princess Cruises si confermano i principali clienti dello scalo veneziano. Di rilievo l’aumentata operatività su Venezia di Aida Cruises, brand tedesco sotto controllo da Costa Crociere, che giungerà quasi a triplicare l’offerta in partenza da Venezia (ben 18 approdi contro i sette del 2012). 





Disney Cruise Line, scalerà già quest'anno e nel 2014 farà di Venezia il suo homeport per tre scali durante l'estate. La performance attesa dalle compagnie nordamericane appare sostanzialmente stabile, con una stima di 670 mila passeggeri, pari al 37% del traffico complessivo.








Infrastrutture, tecnologie e innovazione








Sul fronte della sicurezza e delle delle tecnologie per migliorare la gestione dei flussi passeggeri, VTP riserva due importanti novità per aprile 2013. 


Presso la Banchina Tagliamento sarà operativo il nuovo SBB (Ship Boarding Bridge): un innovativo ponte di imbarco mobile che consente l'imbarco e lo sbarco dei passeggeri delle navi da crociera mediante l'impiego di due ponti longitudinali inclinabili coperti, atti a colmare il dislivello tra il piano partenze del terminal, generalmente posto in quota rispetto alla banchina, ed il ponte di imbarco della nave. 





Il ridotto ingombro lato mare permette il collegamento con le navi di nuova generazione dotate di scialuppe esterne alla murata, lasciando libera la banchina per attività logistiche. 


Per ottimizzare il servizio anche sulle navi in seconda posizione è stato esteso il collegamento di ulteriori 146metri che consente l'utilizzo della passerella su tutta la banchina. 


Sulla Banchina Isonzo verrà invece installata una nuova passerella fissa coperta, i cui vetri di protezione serviranno ad alimentare un impianto fotovoltaico, contribuendo a rendere sempre più eco sostenibile il terminal. 


Altra innovazione il progetto di consegna dei bagagli preso ogni terminal in luogo della tecnostruttura centrale, al fine di razionalizzare e velocizzare i flussi di traffico dei passeggeri.








Per quanto riguarda lo sviluppo infrastrutturale, a breve partiranno i lavori di ristrutturazione del fabbricato 109/110 con destinazione ad uso crocieristico. 


L’edificio, costruito nel 1931 per il deposito di cotone e finora impiegato solo come magazzino per lo stoccaggio, occupa una superficie di 14.000 mq per un altezza di 12 metri. La ristrutturazione garantirà una ulteriore stazione passeggeri autonoma sulla banchina Tagliamento, per poter servire in maniera più fluida la presenza contemporanea di due navi ormeggiate rispettivamente di fronte al Terminal 107/108 ed al rinnovato Terminal 109/110. 





Nel corso del 2012 si sono svolti importanti interventi che hanno riqualificato e rinnovato l'ingresso all'area di Marittima, tra cui il nuovo parcheggio 5 dotato di 450 posti auto che eleva a 2080 la capienza globale dei posti auto nell'area, ed é ubicato a ridosso del People Mover, la monorotaia sopraelevata che in pochi minuti collega il Porto Passeggeri al centro storico di Venezia ( terminal automobilistico e stazione ferroviaria). 





Una risposta efficiente alle esigenze di mobilitá e accoglienza dei visitatori internazionali. Un valore aggiunto ad un terminal, tra i più accessibili nel panorama mondiale, grazie alla estrema prossimità con l'aeroporto internazionale Marco Polo.








Un porto, tanti porti








Lo sviluppo della crocieristica in Adriatico si lega indubbiamente al successo di Venezia, come prima meta crocieristica del Mediterraneo. L’eccellenza nella gestione efficiente del terminal passeggeri, nello sviluppo di progetti per la sostenibilità ambientale, nell'innovazione tecnologica applicata a questo segmento sono un modello di riferimento per tutti gli scali adriatici.




"Il nostro know how e le performance di crescita, non sono passate inosservate agli occhi dei maggiori player internazionali del comparto, - sottolinea Trevisanato - non a caso ci é stato richiesto di partecipare con alcune cordate di operatori ed istituzioni, alla gestione di alcuni scali crocieristici strategici del Mediterraneo. Siamo riusciti ad aggiudicarci in ordine cronologico i porti di Ravenna, Catania, Cagliari e per ultimo Brindisi. Mentre é in corso, con importanti aziende turche, una attività di approfondimento per la progettazione e gli investimenti di un nuovo terminal crocieristico ad Istanbul".




I Porti 







Ravenna. Dal 2010 VTP é tra gli azionisti di Ravenna Terminal Passeggeri, società che gestisce il Terminal Crociere di Ravenna, con oltre 100.000 passeggeri movimentati nel 2012 grazie a 17 compagnie armatrici, che hanno scelto questo scalo marittimo con 21 diverse navi. 


Importanti le novità per l’immediato futuro: entro il mese di aprile 2013 sarà terminata la prima fase dei lavori ai fondali dell’avamporto nord e del molo crociere, che porterà tutto il bacino di evoluzione ad una profondità di oltre 10 m. 


Una seconda fase, atta a migliorare anche la parte nord di bacino e darsena, comporterà l’escavo di circa 100.000 mc e si concluderà tra gennaio e febbraio 2014. A breve, entro l'inizio della stagione crocieristica, verrà riorganizzata la viabilità per l’accesso al terminal crociere, con una nuova segnaletica e percorsi più fluidi e sicuri. 


A medio termine, la costruzione, attualmente in fase autorizzativa, del nuovo terminal, di circa 4000 mq, dotato di ampie aree di servizio, parcheggi e bio-architetture, che utilizzerà anche fonti di energia rinnovabile, e il terzo accosto nella parte sud del bacino.











Catania. Positiva la stagione di Catania Cruise Terminal, la società che gestisce il terminal crociere di Catania che ha registrato oltre 250.000 croceristi l'anno scorso, con un incremento del +20% sul 2011. Un successo imputabile in primis alla "Vecchia Dogana", struttura dove si svolgono l'accoglienza e le operazioni di homeport. 


Una stazione che sorge in un imponente stabilimento storico del XIX sec.ristrutturato, che ospita al suo interno una galleria commerciale. Per offrire uno standard sempre più elevato all'accoglienza si é programmato un importante piano di potenziamento estetico funzionale del terminal, tra cui un rilevante intervento sul percorso pedonale che collega il terminal alla Vecchia Dogana con una passerella coperta, realizzata con pannelli solari. 


Successo per l'operazione crew service, che dota il terminal di un centro servizi riservato esclusivamente agli equipaggi che a pochi passi dalla nave, possono acquistare alimenti, trattamenti e prodotti per la cura della persona. Interventi quasi obbligati visto un traffico in crescita in uno scalo, quello etneo che nel 2014 vedrà affacciarsi anche nuove ammiraglie del calibro della Disney Cruise Line.











Cagliari. Cagliari Cruise Port é la società, nata nel 2012, che, in stretta collaborazione con l’Autorità Portuale di Cagliari, promuove ed incrementa il traffico crocieristico nel Porto di Cagliari. La stagione crocieristica che, grazie ad un clima mite permette l'operatività durante l'intero anno, é già partita a gennaio e vedrà per il 2013 settanta toccate complessive. 


Il Terminal Crociere opera sul Molo Rinascita con due banchine, Ponente di 480m e Levante di 450m, in grado di accogliere navi di ultima generazione. Alla prima fase, dove l'accoglienza e le operazioni di check in sono svolte in una serie di tensostrutture e gazebo, seguirà , entro il 2014, la costruzione di un terminal calibrato sul crescente traffico passeggeri. 


Attivato dall'inizio della stagione crocieristica un nuovo servizio shuttle con autobus di tipo urbano dedicato ai flussi dei croceristi. In programma la realizzazione in tempi brevi di un percorso pedonale coperto per collegare il terminal al centro della città.











Brindisi. Dal 2012 VTP é nella compagine societaria di Brindisi Cruise Port, società destinata a gestire e promuovere il traffico passeggeri a Brindisi, uno scalo con banchine di lunghezza e pescaggio in grado di accogliere navi di ultima generazione. Un porto ubicato in una posizione strategica lungo la direttrice Nord - Sud Adriatico ed Est - Ovest Mediterraneo, porta d'accesso privilegiata ad una delle aree a più forte vocazione turistica dell'Italia meridionale. 


In collaborazione con la locale Autoritá Portuale si é predisposto un progetto per una struttura di accoglienza dei passeggeri che sarà appaltato nel corso dell'anno che vedrà anche interventi sul fronte della viabilità di accesso per rendere più fluidi i traffici verso le destinazioni escursionistiche. Per quanto riguarda i traffici, il numero degli scali del 2012, circa 50, secondo stime prudenziali, é destinato al raddoppio entro il 2014





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